Il sito della lista di Del Grande si trasforma in un portale di incontri per adulti: polemiche a Santa Maria a Monte

Il sito della lista di Del Grande si trasforma in un portale di incontri per adulti: polemiche a Santa Maria a Monte

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Una storia interessante proviene da Santa Maria a Monte, divulgata da Sinistra Plurale, che riguarda il sito web della lista dell’attuale sindaca Manuela Del Grande: “Accedendo all’indirizzo www.santamariaamontesempre.it si apre una pagina di incontri per adulti”.

Patrizia Faraoni ed Elisa Eugeni, consigliere di Sinistra Plurale, hanno notato la situazione e hanno inviato una Pec all’amministrazione prima di renderlo pubblico su Facebook, dopo aver ricevuto la risposta dalla sindaca.

“Abbiamo deciso di agire con discrezione, segnalando privatamente alla sindaca un’anomalia tecnica. Purtroppo, la nostra risposta è stata una mail piena di insulti. Come gruppo di opposizione, riteniamo fondamentale mantenere un confronto civile e costruttivo e non intendiamo rispondere sullo stesso tono. Tuttavia, è giusto che i cittadini possano leggere entrambi i messaggi per farsi un’idea del livello culturale di chi li amministra e della loro concezione di dialogo e confronto,” hanno scritto le consigliere sui social.

Nella Pec, Faraoni e Eugeni hanno dichiarato quanto segue.

“Vi scriviamo in qualità di consigliere comunali di opposizione, ma soprattutto come cittadine preoccupate per la reputazione delle istituzioni che rappresentiamo.
Nel cercare online il suo programma elettorale, abbiamo riscontrato che il sito ufficiale della lista civica Santa Maria a Monte Sempre risulta attualmente compromesso: digitando l’indirizzo, si viene reindirizzati a una piattaforma di contenuti per adulti, del tutto estranea – anzi lesiva – rispetto alla finalità originale del sito.
Avremmo potuto sfruttare la situazione per una facile ironia sui social, ma abbiamo preferito informarla in via riservata, affinché possa agire per ripristinare la corretta funzionalità del sito e tutelare l’immagine della sua lista e, indirettamente, dell’intero Consiglio Comunale.
Come rappresentanti dell’opposizione non le daremo sconti, ma vogliamo mantenere la polemica, anche quando aspra, nel campo politico e istituzionale.”

La risposta di Del Grande è stata anch’essa condivisa da Sinistra Plurale su Facebook. Di seguito la riportiamo interamente.

“Abbiamo ricevuto la vostra comunicazione PEC, che abbiamo esaminato con attenzione e un certo stupore.
Un po’ per il tono, un po’ per la gravità che tentate di attribuire a un fatto in sé del tutto neutro, ma soprattutto per il livello di confusione tecnica che attraversa ogni riga della vostra lettera.
Comprendiamo il legittimo desiderio di fare opposizione. Lo comprendiamo così bene da rispettarlo persino quando viene esercitato in modi acerbi. Tuttavia, quando si arriva a contestare pubblicamente e ufficialmente una presunta “compromissione” di un sito web sulla base di informazioni non verificate e in totale assenza di competenze sull’argomento, allora ciò che emerge non è tanto una critica politica, quanto una chiara dimostrazione di inesperienza, che non danneggia certo l’amministrazione, ma la credibilità istituzionale di chi scrive.
Facciamo chiarezza, anche per rispetto verso chi leggerà questa risposta, ripercorrendo una semplice cronologia che vi avrebbe evitato la figuraccia:
Il dominio oggetto della vostra preoccupazione è stato acquistato dalla nostra lista civica il 22 marzo 2023 ed è regolarmente scaduto il 22 marzo 2025.
Non essendo stato rinnovato (poiché utilizzato ai soli fini elettorali), è rientrato nel circuito libero del mercato digitale, come accade automaticamente per qualsiasi dominio scaduto.
Da una ricerca (accessibile a chiunque) emerge che in data 12 maggio 2025, il dominio è stato registrato da un nuovo soggetto, di cui non conosciamo identità, intenzioni o scopi.
È certo che dal 22 marzo 2025 in poi, la responsabilità, il controllo e l’associazione con qualsiasi contenuto presente su quel dominio non sono più in alcun modo riconducibili alla lista Santa Maria a Monte Sempre.
Una informazione facilmente accessibile tramite qualsiasi servizio pubblico WHOIS. Bastava cercare. Bastava chiedere. Bastava non avere fretta di scrivere una PEC per “fare scena”.
La vostra lettera si basa su una logica semplificata e, permetteteci, infantile: avete trovato un vecchio indirizzo web, lo avete digitato, vi siete imbattuti in contenuti inappropriati, e avete pensato – senza alcuna verifica, senza una consulenza tecnica, senza nemmeno fare una ricerca di base – che fosse opportuno scrivere al Sindaco per segnalare un fatto grave, compromettente e imputabile direttamente alla lista.
Peccato che nessuno, tranne voi, abbia visto in tutto questo qualcosa di realmente criticabile, e se si dovessero trarre delle conclusioni da questa vicenda, non potrebbero che riguardare la vostra disinvoltura nel fingersi competenti, la vostra leggerezza e la vostra evidente impreparazione, non certo una responsabilità altrui.
L’impatto istituzionale non è quello che credete, dato che nel vostro testo parlate di “reputazione delle istituzioni”, di “contenuti lesivi”, di rischio per l’immagine pubblica.
È qui che emerge la parte più surreale della vicenda: avete davvero pensato che la reputazione del Comune, del Consiglio o della Sindaca potesse essere danneggiata da un sito web scaduto da mesi, che non è più sotto il nostro controllo e che è stato registrato da un soggetto terzo ignoto?
Avete davvero creduto che un dominio abbandonato, riacquistato da altri e utilizzato in modo inappropriato, potesse generare un danno politico?
Questo approccio dovrebbe farvi riflettere. Non tanto per il contenuto in sé, ma per il modo in cui scegliete di comportarvi nel vostro ruolo.
Perché non dovreste essere eternamente alla ricerca di un pretesto per generare polemiche su temi che non conoscete e che – come dimostrate voi stesse – non siete nemmeno in grado di verificare.
Siete responsabili di un attacco infondato, costruito su una totale mancanza di comprensione tecnica, e portato avanti con superficialità.
Siete responsabili di aver trasformato un’inesattezza in un documento ufficiale che ora è pubblico e che parla, più di mille proclami, della vostra attitudine al ruolo che ricoprite.
Siete responsabili di aver mostrato che l’esigenza di apparire attive vi ha portato a sacrificare la precisione, la logica e il buon senso.
E purtroppo per voi, oggi la figuraccia non l’avete fatta fare a noi, perché il vostro tentativo di “inchiodarci” a una responsabilità inesistente non ha avuto altro effetto che rivelare una cosa semplice: non siete preparate a trattare questi temi e non siete state caute nel valutare le conseguenze delle vostre azioni.
Dal canto nostro, apprezziamo l’opportunità che ci avete fornito: quella di dimostrare con i fatti, e non con parole, la differenza tra chi agisce con competenza e chi reagisce d’impulso.
Vi consigliamo sinceramente, per il futuro, di evitare di scrivere su argomenti di cui non avete padronanza, non solo per una questione di credibilità, ma per rispetto verso le istituzioni che voi stesse, seppur in minoranza, rappresentate.”

Fonte notizia

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