Oggi si è tenuto il Palio di San Ranieri, la tradizionale gara che si svolge nell’Arno tra le quattro imbarcazioni, ciascuna rappresentante uno dei quattro storici quartieri della città: San Francesco (barca gialla), San Martino (barca rossa), Santa Maria (barca celeste) e Sant’Antonio (barca verde). La competizione ha visto le imbarcazioni affrontarsi per 1.500 metri controcorrente, dal Ponte della Cittadella, presso la sede dei Canottieri Arno, fino all’arrivo allo Scalo dei Renaioli. Prima della gara, si è svolto un corteo fluviale storico con quattro imbarcazioni e la partecipazione di venti figuranti che hanno accompagnato la pala del Santo, e nel pomeriggio si è disputato anche il Trofeo Lega Navale Pisa.
A vincere l’edizione 2025 è stata la barca Rossa, che ha preceduto la barca Verde, la Celeste e la Gialla. Il Sindaco Michele Conti ha consegnato il Palio agli atleti del quartiere di San Martino. Ulteriori premi per le altre imbarcazioni sono stati consegnati dall’assessore alle Tradizioni della storia e dell’identità di Pisa, Filippo Bedini, e dall’assessore allo Sviluppo sportivo delle regate e dei pali remieri, Frida Scarpa.
“È stato un pomeriggio di grande festa sui nostri Lungarni,” ha dichiarato il sindaco Michele Conti, “per celebrare un evento storico in occasione del nostro Santo Patrono. Dopo la bellissima Luminara di questa notte, oggi la città si unisce attorno al suo storico Palio, un’antica tradizione che vede tanti ragazzi impegnarsi durante l’anno per sfidarsi oggi sull’Arno. Ringrazio tutti gli atleti e i tecnici per il loro costante impegno; un particolare ringraziamento va ai figuranti storici del corteo fluviale, una tradizione riscoperta da pochi anni. Grazie a tutti i pisani presenti stasera sui lungarni per apprezzare la bellezza e le tradizioni della nostra città, un’alchimia magica con profonde radici storiche che continuano a caratterizzare Pisa. Negli ultimi sette anni, l’Amministrazione ha lavorato intensamente sulle tradizioni storiche, realizzando significativi investimenti per riqualificare le imbarcazioni e fornire spazi ai quartieri per gli allenamenti: attualmente è in ristrutturazione la ex casetta dell’Anas lungo l’Aurelia, che sarà assegnata alla barca Celeste; stiamo progettando anche una riqualificazione per i Canottieri, il cuore del canottaggio della nostra città. Stiamo lavorando per tutti i quartieri: la Rossa ha già una struttura propria, mentre per la Gialla troveremo una soluzione lungo l’Arno nella zona di Cisanello. Stiamo quindi portando avanti una visione complessiva delle tradizioni remiere della nostra città, affinché la tradizione del Palio e lo sport del canottaggio rimangano vivi e continuino a rappresentare la storia di Pisa.”
“Il Palio di San Ranieri è la rievocazione storica con le radici più antiche tra tutti gli eventi del Giugno Pisano,” ha spiegato l’assessore alle Tradizioni della storia e dell’identità di Pisa, Filippo Bedini. “Inizialmente, non si disputava nel mese di giugno e non era nemmeno collegato al Santo Patrono, di cui probabilmente è più antico. Durante il Medioevo, l’organizzazione di un Palio, sia su terra che su acqua, era diffusa in molte città. È certo che a partire dal XIII secolo, a Pisa, il Palio sul fiume si disputava per l’Assunzione, la festa dell’Assunta del 15 agosto. La regata di oggi, che si svolge il 17 giugno, è datata al XVIII secolo ed è stata creata per richiamare le gesta eroiche dei Pisani per mare. Questo vale anche per la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare Italiane, un evento moderno nato nel 1954, con la prima competizione disputata a Pisa nel 1956. Il Palio tra i quattro quartieri — Sant’Antonio, San Martino, San Francesco e Santa Maria — rappresenta il vero legame di Pisa con l’acqua e la marineria. È un prezioso gioiello da preservare, consolidare e trasmettere. Nel Palio, gli aspetti rievocativi si intrecciano con quelli sportivi: sostenere le società di canottaggio e le imbarcazioni di San Ranieri significa rilanciare il canottaggio pisano, con effetti positivi anche sulla regata ARMI. In collaborazione con l’assessore Frida Scarpa, stiamo lavorando per migliorare le strutture, aumentare i contributi alle società e promuovere il canottaggio, che ha una longa tradizione a Pisa. Se il canottaggio pisano prospera, anche il Palio di San Ranieri crescerà, permettendo di onorare adeguatamente la tradizione marinara di Pisa.”
“Questa edizione del Palio,” aggiunge l’assessore allo Sviluppo sportivo delle regate e dei pali remieri, Frida Scarpa, “è stata altamente competitiva, a dimostrazione del nostro impegno nel promuovere il Palio e nel supporto agli allenamenti degli atleti. Abbiamo effettuato ingenti investimenti sul canottaggio e sul fiume Arno per valorizzare gli sport che fanno parte integrante della città, lavorando sulla manutenzione delle imbarcazioni e stanziando fondi per costruire una tensostruttura sul canale dei Navicelli, che permetterà allenamenti continuativi durante tutto l’anno. Ci stiamo muovendo per lo sviluppo del circuito remiero e ci aspettiamo che anche tutte le società di canottaggio della città si muovano in sinergia con il nostro impegno, affinché il canottaggio e il movimento remiero possano prosperare in una città come la nostra. Infine, sottolineo che quest’edizione ha visto la partecipazione di un arbitro di livello internazionale come Manola Marinai, che ha recentemente partecipato ai campionati europei e alle Olimpiadi di Parigi. Insieme all’altro giudice Thomas Cadei, abbiamo avuto la presenza di due arbitri di alto livello, che conferiscono ulteriore prestigio alla competizione del nostro Palio.”
Svolgimento del Palio. Le imbarcazioni utilizzate sono ispirate alle tradizionali fregate “stefaniane” dell’Ordine Mediceo dei Cavalieri di Santo Stefano. La barca del quartiere San Francesco è gialla, quella di San Martino è rossa, quella di Santa Maria è celeste, e quella di Sant’Antonio è verde. Ogni “fregata” è composta da otto vogatori, un timoniere e un montatore. Quest’ultimo, all’arrivo, deve arrampicarsi su uno dei quattro canapi che raggiungono la sommità di un pennone alto dieci metri e afferrare il palio azzurro, simbolo della vittoria. Due (simbolici) paperi rappresentano invece un riconoscimento per gli ultimi classificati. Questa particolare modalità di assegnazione della vittoria trae ispirazione dall’epica impresa di Lepanto, durante la quale le truppe cristiane, dopo aver abbordato l’ammiraglia turca, si appropriarono della fiamma da combattimento posta sul pennone dell’imbarcazione saracena.
Gli equipaggi. Ogni “fregata” è composta da vogatori, un timoniere e un montatore. Quest’ultimo, all’arrivo, deve arrampicarsi su uno dei quattro canapi che raggiungono la sommità di un pennone alto dieci metri per afferrare il palio azzurro, simbolo della vittoria. Due (simbolici) paperi rappresentano il poco ambito riconoscimento per gli ultimi classificati. Questa modalità di assegnazione della vittoria si rifà all’impresa di Lepanto, quando le truppe cristiane si appropriarono della fiamma simbolo di vittoria dall’ammiragblia turca.
Per la barca Celeste, l’equipaggio è composto da Alessandro Bernardini, Edoardo Pagni, Emanuele Giarri, Flavio Ricci, Luca Romani, Luigi Mostardi, Michele Campani e Mirko Barbieri. Il montatore è Joel Devine e il timoniere è Eleonora Trivella.
A bordo della barca Rossa troviamo Daniel Baglini, Gianluca Santi, Gregorio Menicagli, Igor Manuel Igneri, Leonardo Pioli, Matteo Stefanini, Nicola Arrighi, Sasha Sicurani, Simone Tonini e Tommaso Carmignani. Qui, Ronny Alexander Frías svolge il ruolo di montatore, mentre Lorenzo Giuntini è il timoniere.
Per la barca Verde, l’equipaggio include Andrea Martelli, Daniele Sbrana, Francesco Carrara, Francesco Gadducci, Lapo Nicola Vitarelli, Matteo Gadducci, Paolo Brillante e Simone Barandoni. Il montatore è Michele Pierigè e il timoniere Alessio Mollica.
Nella barca Gialla ci sono Federico Sabatini, Lorenzo Cavatorta, Lorenzo Cini, Michele Pratesi, Nicola Ciangherotti, Niccolò Ricardi, Patryk Lysiak e Vito Saggese. Il montatore è Nicola Rizzu e il timoniere Primo Cini.
Fonte: Comune di Pisa – Ufficio Stampa
