I suoni e i ritmi quotidiani di un’industria conciaria si trasformano in autentica musica grazie a ‘Sonus Operae‘, un progetto innovativo ospitato a Santa Croce sull‘Arno dalla Masoni Industria Conciaria, un’azienda fondata nel 2001 e entrata a far parte nel 2019 del gruppo LVMH tramite la divisione Métiers d‘Art.
Al centro di questa iniziativa, la cui mostra-installazione avrà luogo il 21 ottobre, c’è un’idea affascinante: i suoni delle macchine e delle diverse fasi di lavorazione sono stati registrati, isolati e rielaborati per creare la struttura ritmica di due brani musicali stampati su vinile. Su questa base sonora originale si sovrappongono basso, chitarra elettrica, sintetizzatori e voce, che ne arricchiscono le sfumature timbriche e dinamiche senza mai sovrastarla. Il percorso espositivo è accompagnato da una serie di video che permettono ai visitatori di associare ogni suono alla specifica lavorazione da cui proviene.
“Chi lavora in conceria riconosce ogni fase dal suono che produce, ancor prima di vederla — racconta l’amministratore delegato Fabrizio Masoni —. Volevamo far ascoltare a tutti quella che per noi è la colonna sonora di ogni giornata, dimostrando che dietro ogni pellame ci sono gesti, tempi e competenze che si tramandano di generazione in generazione.”
