Claudia Ghezzi, segretario comunale di Forza Italia ad Empoli
“Apprendo con piacere che l’assessore Matteo Bensi ha deciso di sviluppare il progetto HUGO coinvolgendo il Direttore del Museo del Novecento di Firenze e alcuni artisti contemporanei per rivitalizzare via Spartaco Lavagnini nel centro di Empoli”.
Queste le parole di Claudia Ghezzi, segretario comunale di Forza Italia Empoli.
“La mia soddisfazione è duplice: da appassionata d’arte applaudo l’assessore e il Comune di Empoli per questa scelta, e mi sento anche un po’ madrina del progetto, dato che già l’anno scorso, durante la campagna elettorale, avevo suggerito di investire nell’arte contemporanea per conferire a Empoli una vocazione turistica che le manca e per valorizzare il centro”.
“L’Italia ha perso l’Affordable Art Fair dopo la decisione nel 2023 di lasciare la città di Milano, dove si svolgeva annualmente, oltre ad altre importanti metropoli europee e mondiali; a Londra, la fiera si tiene addirittura tre volte all’anno. L’Affordable Art Fair è un evento ormai conosciuto a livello globale, pensato per dare visibilità agli artisti emergenti al di fuori del circuito delle gallerie d’arte e rendere l’acquisto di opere accessibile a un pubblico più ampio”.
“Considerando la vicinanza della nostra città a Firenze, ho immaginato di elaborare progetti comuni, e quello con l’arte, essendo Firenze universalmente riconosciuta come la culla del Rinascimento, mi sembra il più adatto da sviluppare. In collaborazione con l’Assessore Bettarini e esperti come Sergio Risaliti (direttore Museo del Novecento) e Valentina Gensini (Direttore Artistico de LE MURATE), riflettevo sulla possibilità di portare l’Affordable Art Fair a Firenze, ma in modo diverso rispetto ad altre città, diffondendola sul territorio e facendola arrivare anche a Empoli. Un dualismo tra rinascimento e modernità è possibile anche nella nostra città, non solo attraverso Masolino e l’importante Museo della Collegiata, che sicuramente affascinerebbe tutti gli amanti dell’arte”.
“Per la zona di Empoli immaginavo esposizioni in alcuni locali sfitti del centro e in aree industriali più defilate o, dove possibile, in spazi all’aperto, come per i ‘Settantadue nomi – Italian Garden’ di Marco Bagnoli al Parco della Villa Medicea dell’Ambrogiana che personalmente adoro. Un modo “alternativo” di vedere Empoli come protagonista per cinque giorni, trasformandola in un museo diffuso piuttosto che in un anonimo luna park. E questi “nuovi visitatori” potrebbero portare un impulso economico e culturale alla città”.
Fonte: Ufficio Stampa
