Firmata la richiesta per una Comunità Slow Food dedicata al carciofo empolese

Firmata la richiesta per una Comunità Slow Food dedicata al carciofo empolese

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In municipio è stato sottoscritto dai membri delle condotte Slow Food di Empolese Valdelsa e San Miniato il documento per la creazione della Comunità Slow Food dedicata al carciofo empolese. Era necessario raccogliere le firme di almeno 15 soci da entrambe le condotte.

Questo progetto collettivo è stato coordinato dal vice sindaco Nedo Mennuti, con delega alle Politiche Agricole, dopo un lungo processo di confronto con i presidenti dei presidi Slow Food e con agricoltori, ristoratori, rappresentanti della GDO e istituzioni locali e regionali.

La valorizzazione del carciofo empolese ha preso vita dall’analisi di documenti storici che attestano la diffusione e l’apprezzamento di questa varietà fin dalla fine del XIX secolo. Infatti, già nel 1906, un documento dell’Accademia Empolese di Scienze Economico Teorico-Pratiche annunciava un concorso per le carciofaie con il miglior prodotto nel nostro territorio.

Ritornando al presente, il ‘verbo’ del carciofo empolese si fa sentire forte grazie all’impegno di realtà locali come l’associazione La Costruenda, che ogni anno organizza la Sagra del Carciofo al Pozzale, celebrando questa varietà di ortaggio. Tuttavia, l’obiettivo è quello di raggiungere una diffusione più ampia e una conoscenza più diversificata del nostro carciofo.

Le prossime fasi, secondo il vice sindaco Mennuti, includeranno: “La creazione di un’associazione che unisca tutti gli attori interessati alla valorizzazione di questo prodotto. Successivamente, procederemo con l’ideazione e la registrazione di un marchio collettivo, gestito dall’associazione, e favoriremo, a partire dalle carciofaie storiche, la diffusione di nuove coltivazioni nel territorio. È fondamentale anche il ruolo delle associazioni di agricoltori, che hanno evidenziato l’interesse delle aziende agricole nel ridare lustro a un prodotto autentico delle nostre terre. La comunità Slow Food rappresenta un passaggio essenziale per il riconoscimento del carciofo empolese come presidio Slow Food, analogamente ad altre specialità come la Cipolla di Certaldo. Vorrei esprimere la mia gratitudine a tutti coloro che ci supportano in questo percorso comune per la comunità empolese”.

Fonte: Comune di Empoli – Ufficio Stampa

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