Importante operazione della Guardia di Finanza contro le violazioni ambientali all’Isola d’Elba. Gli agenti della Sezione Operativa Navale hanno messo sotto sequestro un’area di circa 1.000 metri quadrati utilizzata come “discarica abusiva” insieme a oltre 40 tonnellate di rifiuti, alcuni dei quali pericolosi.
Questo intervento, svolto nell’ambito dei controlli economici del territorio e della tutela ambientale, è stato il risultato di indagini approfondite che hanno rivelato la presenza di grandi quantità di materiali abbandonati senza autorizzazione. Tra i rifiuti trovati ci sono veicoli pesanti – come camion, escavatori e betoniere – oltre a elettrodomestici considerati pericolosi, componenti meccanici, cisterne, roulotte e mobili dismessi, tutti in uno stato avanzato di deterioramento.
Come stabilito dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione (sentenza n. 48316/2016), il concetto di rifiuto si fonda su criteri oggettivi: “qualsiasi sostanza o oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi”, senza tener conto della valutazione soggettiva del proprietario.
Fondamentale è stato anche il supporto tecnico dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana, che ha provveduto a classificare i rifiuti utilizzando i codici dell’Elenco Europeo (EER), un passo necessario per le attività di bonifica e per il calcolo dell’ecotassa da versare alla Regione.
Un individuo è stato segnalato all’Autorità giudiziaria per violazioni al Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006).
