La Commissione Impianti Sportivi del CONI ha dato un parere positivo riguardo al progetto di riqualificazione dell’Arena Garibaldi – Stadio “Romeo Anconetani”, confermandone la conformità alle normative attuali e il rispetto delle direttive tecniche e sportive. Questo rappresenta un passo ufficiale e significativo, arrivato prima del previsto, mentre i lavori sull’impianto continuano secondo il cronoprogramma stabilito.
«Siamo lieti di aver ricevuto il parere favorevole del CONI – afferma il vicesindaco con delega all’edilizia sportiva, Raffaele Latrofa – anche in tempi più rapidi rispetto alle aspettative. Vorrei esprimere la mia gratitudine al CONI per la sensibilità, professionalità e prontezza dimostrate. Attualmente, stiamo operando simultaneamente in tre aree diverse, con tre squadre operative distinte.
Tutti i lavori preliminari per la Curva Sud sono stati conclusi: a breve inizieremo con l’impermeabilizzazione e, successivamente, procederemo all’installazione dei nuovi seggiolini, che offriranno al pubblico un settore completamente rinnovato rispetto a quello attuale. Un’altra squadra è attualmente impegnata sotto la tribuna, dove le demolizioni sono già terminate. In quest’area è stata realizzata una delle innovazioni più rilevanti del progetto: il nuovo tunnel per l’accesso al campo, un cambiamento importante sia dal punto di vista funzionale che simbolico. Ora procederemo con le gettate delle platee in cemento armato, fondamenta su cui saranno posizionate le nuove strutture. Parallelamente, sono già in corso i lavori per l’impiantistica.
Per quanto riguarda il nuovo impianto di illuminazione, i lavori sono già stati assegnati: la ditta responsabile è stata scelta, ha effettuato i sopralluoghi e si sta preparando per iniziare l’intervento.
Siamo completamente in linea con il cronoprogramma, grazie a un forte lavoro di squadra che, ad oggi, ci permette di rispettare tempi e obiettivi. L’obiettivo rimane chiaro: rendere l’Arena Garibaldi idonea per la Serie A sin dalla prima partita casalinga» – conclude Latrofa.
