“Empoli chiede pace. E per noi, discutere di pace significa esaminare le ingiustizie e sostenere i popoli colpiti dalla sofferenza“. Questa sera, centinaia di persone hanno preso parte alla Marcia per la Pace, promossa dal Circolo Arci di Monterappoli, giunta alla sua terza edizione. A guidare il corteo, un imponente bandierone della pace di 15 metri, che ha accompagnato le cittadine e i cittadini partiti al tramonto da piazza Farinata degli Uberti verso la frazione. È in questo luogo che è nata la marcia, che quest’anno per la prima volta è iniziata dal cuore della città, organizzata in collaborazione con Anpi Empoli, Comitato Empoli per la Pace, Spi Cgil, Auser, Parrocchia dei Santi Giovanni e Lorenzo, Associazione Il Torrino, con il patrocinio del Comune di Empoli.
Chiara Salvadori, referente politiche internazionali Arci Empolese Valdelsa parla di “impegno quotidiano per la promozione della pace“: “Ogni volta che lavoriamo per la pace, ci adoperiamo anche per il nostro impegno di lunga data accanto al popolo palestinese“. Seguendo la bandiera, erano presenti anche le istituzioni di Empoli, tra cui il sindaco Alessio Mantellassi e vari assessori, insieme ad amministratori dei comuni vicini. Un serpentone di centinaia di partecipanti dietro di loro: “Questa è probabilmente l’edizione con il maggiore afflusso di partecipanti“, afferma Valentina Papale, presidente Arci Empolese Valdelsa, “questo ci riempie di orgoglio, perché una delle nostre basi associative continua a essere un presidio di comunità, coinvolgendo così tante persone. Persone che, in questo momento, di fronte a risposte mancanti e alla indifferenza dei governi, della comunità europea e della politica internazionale, decidono di scendere in piazza, di mobilitarsi e di resistere, soprattutto al fianco del popolo palestinese, che sta vivendo un vero genocidio“.
La marcia, aggiunge Salvadori, “rappresenta anche un’opportunità per valorizzare ciò che in questi giorni la Global Sumud Flotilla sta portando a Gaza“, ovvero un imponente convoglio di navi civili partito da vari porti del Mediterraneo in viaggio verso Gaza, “sia come messaggio politico di impegno, sia come azione concreta“.
- (foto gonews.it)
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