La sede territoriale del CONI di Livorno sta per chiudere definitivamente e verrà trasferita al Centro di preparazione olimpica di Tirrenia. La conferma è arrivata durante una conferenza stampa del delegato provinciale Gianni Giannone, che ha annunciato la dismissione dell’immobile di via Piemonte, che sarà liberato nei prossimi giorni.
Questa decisione rientra in un processo più ampio di razionalizzazione del patrimonio immobiliare gestito da Sport e Salute, che coinvolge varie sedi periferiche. Tuttavia, a Livorno, la scelta ha immediatamente acquisito un significato politico e simbolico, considerando l’importanza storica della città nel panorama sportivo italiano.
Livorno è infatti riconosciuta come una delle realtà più significative a livello nazionale per la produzione di atleti e risultati: oltre cento medaglie olimpiche conquistate da sportivi livornesi, che diventano 551 se si includono competizioni mondiali ed europee. Un patrimonio che, secondo le critiche, non verrebbe adeguatamente valorizzato nella nuova configurazione organizzativa.
Tra le reazioni, quella del consigliere regionale del Partito Democratico Alessandro Franchi è la più incisiva. “La chiusura della sede territoriale del Coni a Livorno è una scelta grave e incomprensibile. Parliamo di una città e di una provincia che hanno scritto pagine straordinarie della storia sportiva italiana: oltre 100 medaglie olimpiche conquistate da atleti livornesi, che diventano 551 considerando anche competizioni europee e mondiali. Un patrimonio sportivo che meriterebbe attenzione e valorizzazione, non decisioni che ne indeboliscono la presenza sul territorio.”
Franchi contesta anche l’equivalenza funzionale tra la storica sede cittadina e il trasferimento a Tirrenia. “La sede di via Piemonte non è stata semplicemente un ufficio amministrativo, ma la casa del Coni locale e di numerose federazioni sportive, diventando negli anni un punto di riferimento fondamentale, luogo di aggregazione e presidio per l’intero movimento sportivo provinciale. Il trasferimento al Centro di preparazione olimpica di Tirrenia non può essere considerato equivalente: Livorno perde un presidio concreto, uno spazio di relazione, coordinamento e sostegno per società sportive, associazioni e federazioni.”
La chiusura di via Piemonte segna pertanto la fine di un presidio territoriale che, oltre alle funzioni amministrative, ha assunto nel tempo un ruolo di intermediazione e sostegno per il tessuto sportivo locale.
