Confcooperative Toscana: Luciano Nucci alla guida della federazione agroalimentare e della pesca

Confcooperative Toscana: Luciano Nucci alla guida della federazione agroalimentare e della pesca

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Luciano Nucci, presidente del Caseificio Cooperativo di Sorano, assume la leadership della federazione regionale del settore agroalimentare e della pesca di Confcooperative Toscana.

Un incarico strategico che lo porterà a rappresentare i settori lattiero-caseario, vitivinicolo, olivicolo, cerealicolo e della pesca, con un ruolo centrale nei rapporti con le istituzioni e nell’ingresso nel consiglio nazionale della federazione.
«Accetto questo incarico con un grande senso di responsabilità – afferma Nucci –. Se dovessi scegliere una sola parola per descrivere la missione che mi aspetta, questa parola è identità.
L’identità rappresenta la consapevolezza di chi siamo e delle radici che ci tengono ancorati a questo territorio. È il legame unico tra il prodotto, il sapere dell’uomo e l’ambiente che ci circonda. Proteggere l’identità significa assicurare che il nostro lavoro non diventi mai merce anonima, ma rimanga un valore inimitabile».
Nucci, che guida la cooperativa soranese da quasi trent’anni, sottolinea il momento critico che stanno affrontando i settori agroalimentare e della pesca.
«Stiamo parlando di settori che non possono essere visti solo come cifre di bilancio, ma rappresentano le radici della nostra cultura e dell’identità toscana. Le imprese oggi si trovano a fronteggiare costi di produzione sempre più elevati, cambiamenti climatici che impattano direttamente su campi e mare, e una pressione normativa spesso distante dalla realtà operativa».
In questo contesto, il modello cooperativo si rivela fondamentale.
«Le cooperative hanno dimostrato l’eccezionale potere del fare sistema: quando un singolo è in difficoltà, la cooperativa offre supporto. Questa è la via per continuare a innovare senza perdere il legame con il territorio».
Il mandato del nuovo presidente si basa su quattro pilastri: competitività, tutela dell’ambiente, ricambio generazionale e valorizzazione del territorio.
«Valorizzare il territorio significa dare un nome e un volto alla fatica. Ogni prodotto porta con sé la storia delle nostre famiglie, il lavoro quotidiano e l’identità delle nostre comunità. Siamo noi i custodi della bellezza della Toscana: se smettiamo di produrre, il paesaggio si impoverisce, i borghi si svuotano e la nostra cultura rischia di scomparire».
Nucci ha lanciato un appello alle istituzioni per ottenere interventi concreti su semplificazione burocratica, sostegno alle imprese, infrastrutture e maggiore coinvolgimento nei processi decisionali.
«Noi siamo il territorio – conclude –. Il futuro si costruisce insieme, con dialogo, visione e spirito cooperativo. Porterò in questo ruolo la stessa pazienza e determinazione che ho acquisito in trent’anni di lavoro».

Fonte notizia

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