Cinque "ponti smart" nell'Empolese Valdelsa: sensori per il monitoraggio delle infrastrutture

Cinque “ponti smart” nell’Empolese Valdelsa: sensori per il monitoraggio delle infrastrutture

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Sensori dedicati al monitoraggio di ponti e viadotti per facilitare la gestione delle infrastrutture, identificare eventuali criticità e avviare interventi rapidi. La Città Metropolitana di Firenze ha scelto di adottare questo sistema, implementando il “monitoraggio intelligente” in cinque ponti nei comuni di Capraia e Limite, Montelupo Fiorentino, Empoli, Cerreto Guidi, Vinci, Montespertoli e Montaione.

I ponti interessati includono: il ponte sulla SP 80 sul borro di Baccaiano in Baccaiano nel Comune di Montespertoli; il ponte Calamandrei sulla SP 128 che attraversa il fiume Arno tra i Comuni di Empoli e Vinci; il ponte sulla SP 106 sul fiume Arno in località Montelupo-Capraia; il ponte alla Motta sulla SP 11 che attraversa il fiume Arno in Marcignana-Bassa, tra Empoli e Cerreto Guidi; e infine, il ponte sulla SP 76 sul torrente Egola in località Alberi nel Comune di Montaione.

Il sistema di monitoraggio, come spiegato dalla Città Metropolitana di Firenze, è stato ideato e realizzato dalla startup milanese Displaid, esperta nel monitoraggio di ponti e viadotti. Questo progetto è tra i primi in Italia in cui una Città Metropolitana implementa un modello di monitoraggio su vasta scala, con l’intento di ottimizzare la gestione delle proprie infrastrutture. Dopo aver affidato un incarico triennale per il monitoraggio dei cinque ponti, Displaid S.r.l. ha installato 118 sensori in soli quattro giorni lavorativi, mantenendo invariata la viabilità e garantendo la continuità del traffico durante tutte le operazioni.

Il sistema Displaid offre un approccio innovativo e fondato su dati oggettivi e aggiornati (condition-based), permettendo il monitoraggio di spostamenti e vibrazioni delle strutture. I dati raccolti vengono analizzati utilizzando algoritmi per identificare potenziali criticità e supportare interventi rapidi. L’installazione, completata nelle ultime settimane, segna l’inizio di un percorso di manutenzione basato sui dati, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e l’efficienza della gestione delle infrastrutture nel tempo.

“Questo approccio rappresenta una rete per il monitoraggio strutturale delle infrastrutture, adottando una gestione evoluta e integrata sia per i risultati attesi che per il valore innovativo dell’iniziativa”, sottolinea Emma Donnini, consigliera della Città Metropolitana di Firenze con delega alla viabilità dell’Empolese-Valdelsa. Tra i ponti monitorati, spicca il ponte di Montelupo-Capraia sulla SP 106, per il quale si stanno completando le ultime verifiche sul progetto esecutivo di adeguamento strutturale, che la Città Metropolitana è pronta ad approvare. In attesa di reperire i fondi necessari, stimati in circa 7 milioni di euro, per iniziare i lavori nel 2027, è stato attivato il monitoraggio continuo della struttura, così da garantire la sicurezza e permettere interventi tempestivi in caso di anomalie. Nel frattempo, ci si aspetta che Anas finalizzi la costruzione del nuovo ponte sull’Arno in località Fibbiana, per ridurre i disagi alla comunità durante i lavori al ponte di Montelupo-Capraia, che comporteranno inevitabili interruzioni del traffico per consentire la demolizione e la ricostruzione dell’impalcato. Durante questo periodo, il nuovo ponte dell’Anas offre un’alternativa di collegamento tra Capraia e Montelupo per veicoli e autobus Tpl.

“La visione della Città Metropolitana di Firenze rappresenta un esempio concreto di come i dati possano rivoluzionare la gestione delle infrastrutture pubbliche”, afferma Lorenzo Benedetti, CEO di Displaid. “Questo approccio è distintivo per la sua maturità, in quanto introduce un modello continuo di osservazione e prevenzione basato sui dati, piuttosto che interventi unicamente reattivi. Siamo orgogliosi di partecipare a un percorso che può diventare un punto di riferimento per altre amministrazioni”.

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