Antonio Mazzeo (foto gonews.it)
“Il finanziamento del Polo tecnologico di Pontedera, tramite l’Atelier della Robotica, rappresenta una decisione politica, non solo una misura tecnica. È il simbolo di una Toscana che sceglie di investire nel futuro, piuttosto che subirlo”.
Così Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, commenta la pubblicazione dell’accordo di programma che consente alla Regione Toscana di stanziarsi oltre 5 milioni di euro per rafforzare il Polo tecnologico di Pontedera, accordo firmato insieme al Comune di Pontedera e alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
“Ci troviamo in un periodo storico di grande trasformazione: dal lavoro all’industria, dalle competenze ai territori. In tale contesto, la politica ha una chiara responsabilità: guidare il cambiamento. Investire in robotica, ricerca applicata e trasferimento tecnologico significa adottare un modello di sviluppo che integri innovazione, qualità del lavoro e coesione territoriale.”
Pontedera, con il Polo tecnologico e l’Atelier della Robotica, è uno dei principali motori di questa strategia. Un progetto costruito nel tempo, in cui il contributo della Scuola Superiore Sant’Anna è stato e continua a essere cruciale, da oltre quindici anni, per produrre conoscenza e trasformarla in innovazione per il sistema produttivo.
Con questo investimento – continua Mazzeo – la Regione Toscana non finanzia solo infrastrutture come un laboratorio per la robotica industriale e l’automazione e un centro di documentazione didattica, ma offre anche l’opportunità di creare lavoro qualificato, basato su conoscenza, ricerca e innovazione, dando ai giovani e ai territori prospettive concrete nella grande transizione tecnologica”.
“I benefici ricadono direttamente sui cittadini: più posti di lavoro di qualità, imprese più competitive, territori più attraenti. Quando l’innovazione è guidata dal pubblico e messa al servizio della comunità, genera sviluppo e benessere. La Toscana che desideriamo – conclude – è una regione che non si limita a rincorrere i cambiamenti, ma che li gestisce. Che costruisce reti di competenze e investe nel futuro dei territori. Il Polo tecnologico di Pontedera va esattamente in questa direzione”.
Fonte: Ufficio stampa
