Si avvicina l’approvazione del Piano Operativo Comunale (Poc) di Cascina, adottato lo scorso marzo e attualmente in fase di valutazione delle osservazioni presentate da cittadini e professionisti. Sono circa 230 le osservazioni ricevute, mentre i rilievi della Regione sono già stati esaminati dagli uffici comunali. La definitiva approvazione potrebbe avvenire tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Il sindaco Michelangelo Betti è intervenuto nel dibattito politico accusando le opposizioni di aver trasformato il confronto sul piano in un “prolungamento della campagna elettorale”, caratterizzato da “proclami, disinformazione e attacchi personali”.
Il Piano Operativo Comunale mette in evidenza l’inconsistenza delle varie opposizioni. È fondamentale chiarire alcuni aspetti in modo schematico, senza il “politichese” adottato dalle minoranze, sia interne che esterne al consiglio.
Il POC del Comune di Cascina è stato adottato a marzo. Da quel momento sono pervenute circa 230 osservazioni da tecnici e cittadini, che verranno esaminate nei prossimi mesi. La Regione, inoltre, ha sollevato alcuni rilievi, già chiariti dai tecnici comunali. Con questo processo, è prevedibile che l’approvazione dello strumento urbanistico possa avvenire tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. L’obiettivo rimane quello di giungere all’approvazione definitiva in consiglio comunale, apportando le modifiche necessarie ma mantenendo solido il quadro generale.
Purtroppo, sulle questioni relative al POC, le forze politiche di minoranza hanno scelto di prolungare la campagna elettorale: un susseguirsi di proclami, disinformazione e attacchi personali. È chiaro che nemmeno un’importante sconfitta elettorale è stata sufficiente per far capire che il “gioco” era sbagliato e che i cittadini si concentrano sui progetti e gli interventi concreti, non su teoremi catastrofisti.
Si possono sollevare polemiche e creare confusione, ma resta il fatto che a fine maggio i cittadini di Cascina hanno confermato la loro fiducia nella coalizione che governa la città dal 2020. Un giudizio ampiamente positivo che non può essere scalfito da analisi infondate, mozioni confuse o richieste pretestuose di dimissioni.
Abbiamo visto ricostruzioni che prospettano colate di cemento, utilizzando numeri che non differenziano le previsioni relative a nuove costruzioni da quelle relative al recupero. Numeri che non considerano che, per l’edilizia residenziale, la quota di rigenerazione e riuso è così alta da non impattare sui volumi attuali di costruzione. Per la prima volta, è stata inserita all’ordine del giorno del consiglio — dove verrà anche discussa — una mozione decisamente confusa, che richiede la “sospensione” del POC: un escamotage utile solo a prolungare i tempi e a far attendere i cittadini.
In questo contesto, una forza politica bocciata dagli elettori chiede le dimissioni di un membro della giunta. Poiché all’impegno amministrativo si accede nell’ambito della democrazia rappresentativa, quella stessa forza politica dovrebbe prima cercare di far eleggere un proprio rappresentante in consiglio comunale. Forse, solo così, risulterebbe più credibile.
Il Sindaco di Cascina
Michelangelo Betti
Fonte: Comune di Cascina – Ufficio Stampa
