In queste ore, ci troviamo nuovamente a dover registrare un’ulteriore debacle del Comune di San Miniato. Il tanto annunciato progetto per il campo di calcio in sintetico, previsto per l’impianto sportivo “Pagni” di San Miniato Basso, ha subito l’ennesimo intoppo. Il bando di gara emesso nel gennaio scorso per l’installazione del prato sintetico e altre migliorie, per un valore di 600 mila euro, è stato annullato dal Comune stesso. Secondo quanto riportato da fonti di stampa, sarebbero emersi problemi relativi al contenuto del bando. Un contenuto – evidentemente poco approfondito – che ha esposto il Comune a possibili ricorsi da parte di terzi, supportati da una specifica giurisprudenza del Tribunale amministrativo regionale. Di conseguenza, l’avvio del progetto subirà un significativo ritardo, che si aggiunge alle incertezze e ai ritardi precedenti che hanno caratterizzato la sistemazione del “Pagni”.
Quanto accaduto è un ulteriore segnale della gestione del Comune di San Miniato. Un Comune dove l’ascensore al servizio del più importante parcheggio cittadino è costantemente malfunzionante, se non addirittura bloccato; dove l’unica sala pubblica esistente, presente nella struttura del Cencione, è chiusa da mesi a causa di allagamenti; dove il sottopasso di San Romano si allaga pericolosamente già con la minima pioggia, il che ha portato recentemente l’ente comunale a essere condannato al pagamento di un sostanzioso risarcimento danni; un Comune dove importanti frane sono diventate quasi storiche, poiché non si riesce a reperire fondi per la loro sistemazione; e dove, nonostante la fragilità del suolo certificata da documenti ufficiali, non siamo riusciti a predisporre progetti in grado di intercettare nemmeno un euro di fondi PNRR. Inoltre, i fondi europei ottenuti complessivamente sono inferiori rispetto a quelli ricevuti da altri comuni limitrofi. Oggi parliamo di un bando di gara mal eseguito e quindi annullato. La debacle continua.
Lega San Miniato
