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BiancoForno: La risposta del presidente Lami alla polemica con Merola

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Pubblicizziamo la risposta di Luca Lami, presidente di BiancoForno S.p.A., in merito a un articolo apparso su Gonews il 19 settembre, nel quale si riferiscono le reazioni di alcuni membri del Partito Democratico a sostegno di Natasha Merola della FLAI-CGIL, che avrebbe subito attacchi personali da parte di Lami.

Nel corso di un’assemblea sindacale pubblica, davanti a circa cento persone, Natasha Merola ha dichiarato, riferendosi a me: “La pagina più brutta della sua vita deve ancora essere scritta”.

E, rivolgendosi a tutti i presenti: “La scriveremo insieme a voi”.

Durante lo stesso intervento ha anche affermato: “fino a che, come qualcuno mi ha insegnato, il sangue non arriverà a voi”, aggiungendo che “quando sarà colpito nelle tasche probabilmente si fermerà”.

Ho risposto con un comunicato: si può criticare l’Azienda, scioperare e affrontare anche una vertenza difficile, ma non si deve trasformare il dibattito in un attacco personale.

E adesso il mio comunicato sarebbe un’intimidazione?

Non ho negato di fare riferimento ai soldi: l’ho menzionato esplicitamente nel mio volantino. Ma questo è proprio il punto: per discutere di denaro non è necessario evocare il sangue. E per controbattere un imprenditore non è indispensabile minacciargli una pagina peggiore della sua vita, invitando i lavoratori a scriverla insieme.

CGIL e FLAI parlano di decontestualizzazione. Chiedo quindi che chiariscano quale parte del contesto dovrebbe cambiare il significato di queste parole. Quanto alla contestazione di aver alterato le frasi, specifichino quali.

La questione è semplice: chi esprime pubblicamente certe affermazioni deve essere pronto ad accettare che il destinatario possa contestarle. Non si può pretendere rispetto per la propria persona e considerare un’intimidazione la richiesta dello stesso rispetto da parte mia.

Non metto in discussione i diritti dei lavoratori. Contesto quelle affermazioni. E non chiedo a nessuno di rinunciare alle proprie richieste: l’Azienda resta aperta a un confronto reale sugli orari e sull’organizzazione del lavoro.

Cosa c’entrano quelle affermazioni pronunciate di fronte a un pubblico eterogeneo, non tutti lavoratori di Biancoforno, rivolte a una persona specifica, con le funzioni del sindacato?

Fonte: Ufficio Stampa

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