Scambio di opinioni sui social in seguito a un post pubblicato nella pagina del Movimento Shalom, dove il fondatore don Andrea Cristiani rispondeva a commenti riguardanti un incontro in Moschea a Santa Croce sull’Arno previsto per il 25 aprile. Cristiani era già stato oggetto di numerose critiche e insulti da parte di alcuni utenti sui social dopo aver partecipato a un momento di preghiera collettiva per la fine del ramadan, sempre a Santa Croce.
Nel suo post, Andrea Pio Cristiani dichiarava “per chi si professa cristiano (e potenzialmente anche osservante), un atteggiamento fraterno verso chiunque, indipendentemente dalla fede professata, è fondamentale” e proseguiva con “il mondo appartiene a tutti e le diversità lo arricchiscono. La base della fede cristiana è un Dio fatto uomo che non ha mai escluso nessuno e si è donato per tutti. Secondo il Vangelo, pregiudizio e esclusione rappresentano il peccato più grave“. Successivamente, aggiunse “capisco bene che, con ‘cristiani’ simili, le chiese si svuotino… davvero, che schifo!“, facendo riferimento ai commenti apparsi, “l’invito è a combattere un’altra grande piaga dei nostri giorni, così colmi di violenze fisiche e verbali: l’ignoranza!“.
Il post ricevette commenti anche da Renato Rusconi, assessore del Comune di Santa Croce sull’Arno, che criticò le affermazioni di Cristiani. A sua volta, anche Alessandro Lambertucci, ex consigliere comunale e candidato sindaco nel 2019, intervenne con un post a difesa del fondatore di Shalom. Il Movimento ha ricostruito il susseguirsi delle discussioni attraverso la propria pagina Facebook. Rusconi, in un aggiornamento successivo di ieri, descrisse le sue affermazioni come dette da “libero cittadino e non nella mia funzione di assessore“, sottolineando di non aver utilizzato “parole offensive” e richiamando l’attenzione su “strumentalizzazione“.
Oggi il Movimento Shalom ha diffuso il messaggio della magistrata Silvia Della Monica a sostegno di don Andrea Cristiani. “Grazie per il tuo costante impegno per la difesa dei valori della Costituzione, della fede e della pace tra i popoli. Lo hai dimostrato con coerenza anche in occasione della festa di fine Ramadan a Santa Croce sull’Arno“, scrive Della Monica in una lettera al fondatore di Shalom. “I valori che la tua presenza e quella istituzionale dei sindaci e degli assessori locali e regionali hanno testimoniato sono quelli costantemente ribaditi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, garante della Costituzione, e dal Papa, capo della Chiesa Cattolica.
Secondo Mattarella, “il dialogo tra fedi è l’antidoto ai fanatismi che generano violenza” e “la conoscenza reciproca tra le religioni è la via maestra per sconfiggere pregiudizi e costruire una società fondata sul rispetto”. Per Papa Leone XIV, seguendo il percorso di Papa Francesco (come dimenticare il documento di Abu Dhabi sulla fratellanza universale?), il dialogo interreligioso è stato fin dal primo incontro ufficiale un pilastro del suo pontificato. Nell’incontro con altri leader religiosi, Papa Leone ha definito le fedi come “ponti” e non “muri” per la pace e la giustizia. Ha inoltre ribadito il suo rifiuto dell’odio (richiamando la Nostra Aetate) e ha sempre esortato le religioni a collaborare attivamente per la pace. Il dialogo è, infine, uno stile di vita necessario per sanare le ferite del mondo, ponendo l’accento sulla solidarietà e la fratellanza. E come non essere d’accordo con il Presidente Mattarella e con Papa Leone? Caro Andrea, continua a seguire il tuo illuminante percorso, che è di esempio e sostegno per tutti noi.
