Alla Marginetta di Staffoli, ricordo dei soldati brasiliani nell'80° anniversario della Liberazione

Alla Marginetta di Staffoli, ricordo dei soldati brasiliani nell’80° anniversario della Liberazione

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Una cerimonia che è diventata un evento istituzionale di amicizia e fratellanza tra due popoli è quella della Marginetta di Staffoli, situata nella riserva di Montefalcone e costruita dai soldati brasiliani nel ’44. Ottanta anni fa, proprio in questo luogo, 25mila soldati brasiliani trascorsero gli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale, prima di unirsi agli Alleati lungo la linea gotica. A Montefalcone, dove le truppe brasiliane si concentrarono, il Brasile entrò in guerra solo nel ’44, e i soldati lasciarono un segno ancor oggi riconoscibile: la Marginetta, un manufatto di valore religioso e l’unica testimonianza della loro presenza in questi boschi. Di questi soldati, circa 400 persero la vita in guerra, mentre 11 morirono a causa di incidenti e malattie durante l’addestramento nella zona di Montefalcone.

Questa mattina sono stati commemorati i caduti e il sacrificio dei giovani venuti da oltreoceano per combattere in una guerra lontana, con la tradizionale cerimonia alla Marginetta. Erano presenti rappresentanti dell’esercito brasiliano e dell’ambasciata, i sindaci di Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull’Arno e Fucecchio, nonché i carabinieri forestali, responsabili della riserva di Montefalcone, sotto la guida del comandante Giuseppe Tomaselli, appartenente al comando provinciale di Lucca. La marginetta si trova infatti all’interno di questa riserva.

Per la rappresentanza brasiliana erano presenti il Generale Marco Antonio de Farias, ministro del supremo tribunale militare per la parte militare, Pericles Aurelio Lima de Quiroz, Ministro del Supremo tribunale militare per la parte civile, il generale di divisione in congedo Edson Skora Rosty, il generale di divisione in congedo Sergio Luiz Tratz, il generale di Brigata in congedo Nelson Calvoso Pinto Homem e il colonnello Marco Lucio Niendziela, attualmente in Italia per esigenze dell’esercito brasiliano. Il sindaco di Santa Croce, Roberto Giannoni, e il sindaco di Castelfranco, Fabio Mini, hanno rappresentato i rispettivi comuni. Inoltre, per i carabinieri forestali era presente, insieme a Tomaselli, il Tenente Gian Marco Dodaro, vice comandante del reparto Carabinieri biodiversità di Lucca, mentre i carabinieri erano rappresentati dai luogotenente Nicola Caiti di Castelfranco di Sotto, Salvatore Serra di Santa Croce e Pietro Pirina di Fucecchio. Ha partecipato anche l’ex luogotenente di Castelfranco Emanuele Quaranta. Presente alla cerimonia anche una delegazione proveniente dal Brasile e diverse associazioni locali.

Il tema principale è stata l’importanza di ricordare l’impegno e il sacrificio di quei 25mila giovani brasiliani, che si unirono alle forze alleate nella guerra di liberazione. Un tributo al sangue che pagarono e che oggi è stato reinterpretato per sottolineare il valore della pace e della democrazia. Il sindaco Fabio Mini, nel suo breve intervento, ha dichiarato: “Quest’anno, come in tutti i decenni passati, ci troviamo qui, alla Marginetta di Montefalcone, per onorare e celebrare la presenza del corpo di spedizione brasiliano, giovani che giunsero da oltreoceano per combattere e sacrificarsi per sostenere i valori di libertà e giustizia. Oggi – ha continuato Mini – esprimiamo gratitudine non solo per la memoria dei caduti brasiliani, ma celebriamo un legame di fratellanza che ha varcato l’oceano, superato la barriera linguistica ed è stato scritto nella storia del nostro Paese. I brasiliani non portarono solo uniformi e armi, ma anche umanità, sostegno e cura. La Marginetta rappresenta non solo un monumento religioso, ma è un segno tangibile di devozione, fede e speranza. Credo che dopo 80 anni sia fondamentale onorare tutti coloro che hanno combattuto nella Seconda Guerra Mondiale. È giunto il momento di avviare quel processo di pacificazione storica, superando le divisioni ideologiche, senza dimenticare gli errori del passato. Un processo che ancora fatica a essere condiviso da tutti, ma per il quale dobbiamo fare tutti un passo avanti. Vorrei dedicare un ultimo pensiero a tutti coloro che indossano una divisa: a voi che difendete ogni giorno gli indifesi, a voi che proteggete i nostri confini, a voi che portate sulle spalle il peso degli orrori del mondo e a voi che avete nel cuore Dio e la Patria.”

Roberto Giannoni, sindaco di Santa Croce sull’Arno, ha sottolineato nel suo intervento l’importanza del sacrificio di quei giovani giunti a Montefalcone, definita “deposito (dei soldati)”, come chiamato in gergo militare dalle forze alleate. “Il termine ‘deposito’ – ha affermato Giannoni – ci fa comprendere cosa rappresentasse quel periodo di guerra, dove si utilizzava un linguaggio che oggi risulterebbe inadeguato per descrivere gli uomini. La nostra esperienza di pace ci rende difficile chiamare ‘deposito’ i giovani militari. Questa memorializzazione ci ricorda il sacrificio di questi ragazzi venuti a combattere per la pace e la democrazia in Italia. Questo luogo, la Marginetta, ha come scopo quello di rinnovare annualmente questi valori e di cementare un rapporto di amicizia con il popolo brasiliano, che è fiorito negli ultimi 80 anni.”

Fonte: Comune di Santa Croce sull’Arno e Castelfranco di Sotto

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