Tra Natura e Quota: Giovanni Storti Ritorna a Seravezza con il Docufilm sulle Alpi Apuane

Tra Natura e Quota: Giovanni Storti Ritorna a Seravezza con il Docufilm sulle Alpi Apuane

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Dopo il notevole successo di Tra natura e quota: Giovanni Storti sopravvive alle Alpi Apuane, il documentario torna a Seravezza. Scritto e diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon, è prodotto da Cineblend in collaborazione con il Club Alpino Italiano e sarà proiettato domenica 13 luglio alle ore 21.30 presso le Scuderie Granducali di Seravezza (LU).

Il film narra il viaggio dell’attore Giovanni Storti nel cuore delle Alpi Apuane, un territorio affascinante e impervio, esplorato con lo sguardo curioso, ironico e consapevole di chi conosce e ama la montagna. Un racconto che amalgama esperienze personali, riflessioni ambientali e narrazioni visive, mirato a sensibilizzare il pubblico sulla tutela della biodiversità e sulla riduzione del rischio in ambiente montano.

Nel racconto si alternano le voci di esperti e protagonisti locali: Alessio Piccioli, presidente della Struttura Operativa Sentieri e Cartografia del CAI, Andrea Ribolini, dottore forestale e guida ambientale, Elena Alberti, biologa dell’Orto Botanico Pellegrini-Ansaldi, Gionata Landi, guida alpina e tecnico del Soccorso Alpino, Alberto Grossi, esperto ambientale, e Veronica Pierotti, presidente della Sezione CAI di Forte dei Marmi.

Il progetto ha avuto il supporto di Karpos, AKU, Vibram, Garmin Italia, Subaru Italia, Buona Visione Snc e Hotel La Lanterna srl.

Gli autori Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon, con il sostegno di Cineblend srl e la piena collaborazione del Club Alpino Italiano, dopo il riscontro del pubblico per le centinaia di proiezioni del documentario sulla tragedia della Marmolada e il mondo del soccorso alpino, hanno deciso di prendersi un “respiro” per tornare a discutere di ambiente e sicurezza in montagna, questa volta con un approccio più leggero e ironico rispetto al precedente lavoro Marmolada 03.07.22. È essenziale riflettere sull’evoluzione del mondo montano, influenzato dall’antropizzazione e dall’innalzamento delle temperature, e comprendere che per frequentarlo è fondamentale aggiornare le proprie conoscenze e attrezzature. Giovanni Storti è la persona in grado di portare questi temi a un vasto pubblico con ironia e spensieratezza.

Un’opportunità per esplorare con umorismo un territorio selvaggio e riflettere sui problemi che ne minacciano la conservazione. Il tema centrale di questa avventura è la biodiversità, concetto introdotto dall’entomologo Edward Wilson nel 1988: la meravigliosa interconnessione tra individui di tutte le specie che, come sottolinea lo stesso Giovanni Storti, “può essere definita come la ricchezza di vita sul nostro pianeta.”
Un ulteriore tema è la riduzione del rischio in montagna, presentata grazie all’ironia di Giovanni Storti, con un equilibrio tra leggerezza e profondità, per aiutare il pubblico a prendere consapevolezza di questo delicato argomento, soprattutto in un periodo di grande cambiamento per il territorio. Il percorso si articolerà su tre giorni: il primo dedicato all’Orto Botanico Pellegrini – Ansaldi e al Rifugio Puliti; il secondo al Monte Nona; infine, il terzo giorno alla storica Ferrata del Monte Procinto, la più antica d’Italia.

Fonte: Ufficio Stampa

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