Incendio Monte Faeta: interrogazione di Zambito (PD) al Governo sui danni causati dall'incendio

Monte Faeta: Recupero dopo l’incendio, la Regione a Lucca e San Giuliano Terme

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Garantire la sicurezza delle aree colpite dagli incendi che, dal 28 aprile al 2 maggio, hanno distrutto ettari di bosco tra Lucca e Pisa, su entrambi i versanti del Monte Faeta, è l’obiettivo principale del progetto elaborato dalla Regione. Questa mattina, il piano è stato presentato nel doppio incontro a Lucca e San Giuliano Terme, dove si sono svolte assemblee pubbliche organizzate dai rispettivi Comuni. Per la Regione erano presenti il presidente Eugenio Giani e l’assessore all’agricoltura e alla forestazione, Leonardo Marras, mentre per il Comune di Lucca hanno partecipato il sindaco Mario Pardini e il vice sindaco Fabio Barsanti; per San Giuliano Terme, era presente il sindaco Matteo Cecchelli.

Il presidente Giani, nonostante la scossa di terremoto con epicentro nel pisano e la necessità di incontrare il sindaco Michele Conti per valutare la situazione, ha parlato a San Giuliano Terme. Ha sottolineato l’importanza del coordinamento fra Comuni, Regione e enti statali nel periodo post-incendio: “Le mobilitazioni sono state fondamentali. Oggi, l’assessore Marras porta 400mila euro per un primo intervento, segno della volontà di ripristinare un ecosistema di inestimabile valore.”

Giani ha citato come esempio il laghetto realizzato nel territorio di San Giuliano, utile per l’intervento degli elicotteri durante l’incendio, evidenziando “l’importanza delle opere preventive nel settore antincendio boschivo. L’intervento di oggi si inserisce nella volontà di salvaguardare la regione con la maggiore estensione boschiva in Italia. Ringrazio il Servizio Antincendio della Regione, per il loro lavoro straordinario e tempestivo. Un ringraziamento anche ai volontari e a tutti coloro che si sono attivati quella notte.” Ha poi ringraziato Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale, presente alla seduta di San Giuliano, unico grazie a cui il Consiglio ha destinato risorse per la forestazione. All’incontro erano anche gli assessori regionali Alessandra Nardini e Alberto Lenzi.

L’assessore Marras ha partecipato a entrambi gli incontri, dichiarando: “Dopo aver affrontato l’emergenza con un grande sforzo del sistema regionale antincendi boschivi, oggi siamo qui per presentare la fase di ricostruzione e prevenzione. Con un investimento di quasi 400 mila euro, la Regione Toscana interverrà prontamente per mettere in sicurezza i versanti colpiti, riducendo il rischio idrogeologico e proteggendo cittadini, abitazioni e infrastrutture. La tutela del bosco non termina con l’estinzione delle fiamme: è fondamentale continuare a sostenere il territorio con interventi concreti e mirati, per rendere i nostri ecosistemi più resilienti e migliorare la prevenzione degli incendi futuri. Questo è il nostro approccio: presenza, collaborazione con gli enti locali e trasformare un evento drammatico in un’opportunità per rendere il territorio più sicuro e forte.”

I tecnici del Settore Forestazione della Regione Toscana hanno esposto le opere previste per ciascun versante.

Lucca
Nella zona di Lucca, gli interventi del progetto di fattibilità si concentreranno principalmente sulla sistemazione e il consolidamento del versante sopra le abitazioni di via dei Marinari a Santa Maria del Giudice, per prevenire e contenere le conseguenze idrogeologiche derivanti dalle piogge autunnali; il ripristino di vari chilometri di strade forestali e sentieri per facilitare l’accesso alle zone interne del monte; la creazione di viali parafuoco per prevenire futuri incendi. Sarà inoltre ripristinato un invaso artificiale antincendio boschivo per mantenere una riserva d’acqua in caso di emergenza.

Durante l’assemblea di San Concordio, il sindaco Mario Pardini ha aperto l’incontro, e il vicesindaco Fabio Barsanti ha approfondito il progetto: “Gli interventi a Lucca, dove l’incendio ha devastato 406 ettari, sono concentrati in tre aree: verrà sistemato il versante sopra via dei Marinari a Santa Maria del Giudice, con il ripristino della strada forestale per 340 metri, e nella vallata a ovest di via di San Pantaleone saranno ripristinate la strada forestale Molinaccio – Eremo di San Pantaleone per 1500 metri e la strada Eremo San Pantaleone – La Spadina di 545 metri. Inoltre, sarà realizzato un viale parafuoco Passo Conserva – Strada Vicinale di Pianettori per circa 3,5 km, e nella zona del crinale tra i monti Castagno e Faeta, un ulteriore viale parafuoco Zona Castagno – Passo della Conserva di quasi 4 km. Infine, sarà ripristinato l’invaso artificiale dell’antincendio boschivo e la strada forestale di accesso al Passo della Conserva, oltre al sentiero CAI n. 100 che collega l’invaso a Monte Faeta per 850 metri.”

San Giuliano Terme
Nella sala consiliare del Comune si sono discussi gli interventi del progetto di fattibilità, che si articolano in tre aree. Sul Monte Castellare, sarà creato un numero significativo di graticciate con materiale di risulta per regolare il deflusso delle acque superficiali. Nell’area del Sugherone saranno ripristinate due strade forestali che collegano Sugherone con la località “Le Fontanelle”, attraverso il Passo del Castagno.
Gli interventi più significativi si concentreranno nella frazione di Ragnaia, la parte del lato pisano del Faeta più colpita dall’incendio: qui saranno sistemate le graticciate e si realizzerà un ampio intervento di selvicoltura per ripristinare la vegetazione di sughere attorno agli oliveti. È prevista anche una fascia di protezione lungo via della Ragnaia, con il taglio delle piante e il decespugliamento, insieme al ripristino del sentiero Cai n.117 che da Fontanelle conduce a Mirteto. A Asciano, i lavori previsti sono stati anticipati da interventi propedeutici, anche finanziati dall’amministrazione regionale, inclusi piccoli briglie in legno lungo la via di Valle per smorzare la corrente dell’acqua e un “bacino di calma” per controllare il flusso di materiali solidi verso valle.

Il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli ha commentato: “Gli interventi previsti nel progetto di fattibilità sono fondamentali per la protezione dei nostri versanti del Monte Faeta, gravemente danneggiati dall’incendio di tre mesi fa. Ringraziamo la Regione Toscana, il presidente Giani e l’assessore Marras per questo programma di interventi, che partirà a breve, insieme ai lavori già effettuati con risorse regionali. La nostra gratitudine va anche al consiglio regionale e alla presidente Saccardi per aver destinato fondi al rimboschimento del Monte Faeta. In questo momento i ringraziamenti non sono solo parole: l’amministrazione regionale è stata al nostro fianco sin dall’inizio dell’incendio e continua a supportarci in modo concreto con progettazioni rapide prima dell’arrivo delle piogge più intense.”

Fonte: Regione Toscana

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