Omicidio di massa: cinque giovani identificati, tre sono minorenni.

Massa, ucciso davanti al figlio: la procura minorile di Genova conclude le indagini

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La procura minorile di Genova ha concluso le indagini riguardanti i tre ragazzi accusati del delitto avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 aprile in piazza Palma, dove Giacomo Bongiorni è stato ucciso davanti ai suoi figli. A riportarlo sono le edizioni locali de La Nazione e Il Tirreno. Per il minorenne ex pugile, assistito dall’avvocato Nicola Forcina, l’accusa è di omicidio volontario. Gli altri due minorenni, difesi dall’avvocato Alessandro Maneschi, sono accusati di rissa aggravata, aggravata dalla presenza di minorenni, e di lesioni nei confronti del cognato di Bongiorni, Gabriele Tognocchi. Per i due maggiorenni, assistiti dagli avvocati Enzo Frediani e Giorgio Furlan del foro di Massa, l’accusa di omicidio non è più aggravata da motivi futili. L’udienza per i maggiorenni è prevista per il 24 settembre davanti al giudice dell’udienza preliminare di Massa.

Quella sera di aprile si verificò una colluttazione in seguito a un rimprovero che Bongiorni e il cognato avrebbero rivolto ai giovani mentre passeggiavano con i familiari in piazza Palma. Ci furono parole pesanti e poi una rissa, in cui il gruppo uccise Bongiorni e ferì gravemente Tognocchi. Il caos è stato ricostruito dai carabinieri di Massa anche con l’ausilio di filmati di telecamere, oltre alle testimonianze. Il figlio di Bongiorni, di 11 anni, è ancora in stato di shock: ha assistito alla scena e ha visto il padre cadere a terra a causa dei colpi ricevuti alla testa, chiamandolo più volte. Purtroppo, il genitore stava già morendo, senza alcuna possibilità di recupero, a causa di un’emorragia cranica massiva causata dall’aggressione.



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