Eugenio Giani durante un’ispezione in Mugello a seguito delle intense precipitazioni (foto archivio)
Prosegue a piovere sul bagnato in Toscana, dove i danni subiti dalle aziende agricole a causa dell’evento calamitoso di marzo hanno superato i 2 milioni di euro, secondo quanto segnalato da Artea. La prolungata ondata di maltempo ha “spazzato” via la primavera, lasciandosi dietro una nuova serie di devastazioni, disagi e preoccupazioni nelle aree rurali. Si registrano danni nel pistoiese e lungo la costa apuo-versiliese, con campi recentemente seminati e vivai di piante sommersi da acqua e fango, numerosi smottamenti nei comuni di Stazzema e Seravezza dell’Alta Versilia. Un insieme di frane ha interrotto la viabilità dell’unica strada di accesso ai terrazzamenti del Candia dei Colli Apuani Doc nel comune di Massa. Non c’è pace nemmeno per i vigneti apuani, il cui eroismo è sempre più minacciato dai cambiamenti climatici, un incubo già vissuto in queste aree nel 2012.
Nelle zone già provate dalle calamità delle ultime settimane, le aziende agricole stanno faticando a riprendersi. La situazione rimane drammatica e complessa nell’Alto Mugello, colpito a marzo dalla seconda alluvione in pochi anni. Questi eventi calamitosi hanno colpito duramente i settori produttivi principali per l’economia della zona, come la castanicoltura, in particolare il pregiato Marrone del Mugello Igp, i seminativi e le foraggere, ma anche il turismo. Emblematico e doloroso è il caso dei castanicoltori, con un numero imprecisato di “distacchi” dei versanti, che hanno causato il crollo di centinaia di castagni secolari, trascinati a valle e sepolti sotto i detriti.
Per sostenere le imprese agricole, la vice presidente della Regione Toscana, Stefania Saccardi, è tornata a Marradi, su invito di Coldiretti Toscana. Accompagnata dal sindaco di Marradi, Tommaso Triberti, dalla consigliera regionale Fiammetta Capirossi, dal direttore regionale di Coldiretti, Angelo Corsetti, e dal segretario di zona di Coldiretti, Matteo Borselli, la vice presidente ha prima visitato un castagneto distrutto e poi ha incontrato una cinquantina di imprenditori agricoli, a cui ha annunciato lo stanziamento di 500 mila euro, provenienti dai fondi ordinari di bilancio, come prima risposta alle aziende danneggiate, già nelle prossime settimane. “Abbiamo previsto un risarcimento di 10 mila euro per azienda. – ha spiegato alla platea la vice presidente Saccardi – A giugno apriremo due misure finalizzate al ripristino di muretti e opere di regimazione idraulica, dando priorità a tutte le aziende agricole alluvionate. L’altra misura sarà di carattere forestale, rivolta sia ai privati che al pubblico, con un sostegno che potrà arrivare fino al 100%.”
Oltre 400 le frane censite dal monitoraggio di Coldiretti Toscana solo nell’Alto Mugello. “Apprezziamo l’impegno e lo sforzo del Governatore Giani e della vice presidente Saccardi nel trovare risorse di bilancio per dare subito una mano. – spiega il direttore regionale, Angelo Corsetti – Nel Mugello, come in tutto il resto della regione, dove le aziende agricole sono in difficoltà, occorre fare di più e fare in fretta, partendo da procedure semplificate e iter più snelli; le aziende hanno bisogno ora di fondi per riparare e ripartire, non tra due-tre anni. Venendo meno il reddito agricolo, compromesso dalle calamità, potrebbero trovarsi senza il tempo necessario. E questo rischio è ancora più grave nelle aree dove l’agricoltura rappresenta la principale fonte di reddito, occupazione e socialità, come Marradi, dove il rapporto aziende-abitanti è di 1-30. Un ulteriore sostegno può giungere dalle indennità compensative e dalle premialità, che nelle zone svantaggiate e montane, possono essere determinanti per incentivare le aziende agricole a gestire le misure per la regimazione delle acque e per occuparsi della manutenzione dei boschi e dei castagneti, altrimenti destinati all’abbandono.”
Fonte: Ufficio Stampa
