In seguito a un periodo di sperimentazione di tre mesi, che ha dimostrato l’efficacia di questa tecnologia, la direzione medica dell’ospedale di Lucca e la struttura Sicurezza del paziente hanno deciso di acquistare quattro letti ospedalieri ultra bassi, destinati all’assistenza di pazienti ad alto rischio di caduta nella Medicina del “San Luca”.
Questi dispositivi, dopo un periodo di prova, sono ora utilizzati in ambito medico grazie alla collaborazione di tutto il personale medico, infermieristico e OSS del reparto, coordinati dal direttore ad interim Giancarlo Tintori e dalla coordinatrice infermieristica Rosaria Cianelli.
Il ricorso ai letti “ultra-bassi” rappresenta una soluzione innovativa per la prevenzione di eventi avversi durante la degenza, in particolare per i pazienti fragili, con disturbi cognitivi o limitata mobilità. La struttura particolarmente bassa permette infatti di ridurre il rischio di traumi in caso di cadute accidentali.
“Il rischio di cadute – sottolineano la coordinatrice Cianelli e il direttore Tintori – è uno dei fenomeni più allarmanti che possono verificarsi in ospedale. Purtroppo, le condizioni di ricovero, insieme all’immobilità prolungata, soprattutto in reparti con pazienti sempre più anziani e pluripatologici, favoriscono questo tipo di eventi. Da qui l’idea, ispirata dall’ambiente pediatrico, dove l’uso di letti montessoriani è ormai prassi per prevenire le cadute dei neonati. Analogamente, lavorando su elementi strutturali – come la possibilità di abbassare il letto fino a pochi centimetri da terra – abbiamo trovato questa soluzione che, siamo certi, migliorerà la sicurezza nel nostro reparto.”
L’utilizzo di questi letti sarà monitorato costantemente all’interno di uno studio osservazionale in corso, mirato a valutare in modo sistematico i benefici clinici e assistenziali di questa innovazione. I primi risultati dello studio saranno presentati durante l’evento organizzato dal dipartimento delle Professioni sanitarie dell’AOU Meyer – IRCCS, che si terrà il 21 e 22 novembre 2025 presso il Meyer Health Campus di Firenze.
“Questa iniziativa – aggiunge il direttore del presidio lucchese Francesco Puggelli – riafferma l’impegno dell’Azienda nel promuovere modelli di cura sempre più sicuri, personalizzati e basati sull’evidenza, a tutela del benessere e della dignità dei pazienti. Il nostro ospedale, anche attraverso progetti come questo, dimostra una costante attenzione nel miglioramento dell’assistenza, lavorando per abbattere le barriere e introdurre soluzioni innovative, con un focus sull’umanizzazione e sulla cura della persona assistita.”
Fonte: Ufficio Stampa USL Toscana nord ovest
