Casa e ospedale di comunità a Massa: Monni al sindaco "I lavori saranno completati"

Casa e ospedale di comunità a Massa: Monni al sindaco “I lavori saranno completati”

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È deludente osservare come, su un tema sensibile come la sanità pubblica, si continui a costruire una narrazione che non solo non riflette la realtà, ma che appare anche profondamente strumentale. È ancor più sorprendente che a farlo sia il sindaco di Massa, che conosce nel dettaglio questo percorso, lo ha condiviso e in più occasioni lo ha rivendicato, salvo oggi distanziarsi da decisioni di cui è stato protagonista“.

Così risponde l’assessora alla salute, Monia Monni, al sindaco di Massa. “Massa – sottolinea l’assessora – non è stata esclusa dal sistema sanitario regionale, né dalla nuova sanità territoriale. La Casa e l’ospedale di comunità di Massa sono e rimangono parte della programmazione sanitaria della Regione Toscana e i lavori sono attualmente in corso. Parlare di cancellazioni o di territori di serie B è semplicemente falso“.

Monni ricorda che la collocazione della Casa della Comunità è stata fortemente voluta dall’amministrazione comunale, che ha scelto un’area non immediatamente disponibile, di proprietà di Rfi. “Una scelta politica legittima – chiarisce – ma che ha comportato tempi più lunghi, procedure più complicate e un percorso amministrativo oneroso, dall’acquisizione dell’area da parte del Comune alla successiva concessione del diritto di superficie alla Asl”. “Tutto questo – aggiunge – era noto fin dall’inizio ed è stato oggetto di atti formali, scambi ufficiali, incontri istituzionali e di una riunione in Prefettura, con la partecipazione di tutte le amministrazioni coinvolte. Non si tratta quindi di imprevisti, ma di scelte consapevoli”.

I lavori sono iniziati solo nell’ultimo trimestre del 2024. “A quel punto, per semplice responsabilità amministrativa – continua l’assessora – è diventato chiaro che sarebbe stato molto difficile rispettare le scadenze inderogabili del Pnrr. La Regione non ha preso decisioni affrettate o ideologiche: ha monitorato attentamente l’andamento dei cantieri e, solo dopo questa verifica, ha formalizzato, nell’aprile 2025, la richiesta di modifica della programmazione per la casa di comunità e, a settembre 2025, quella relativa all’ospedale di comunità”.

“In situazioni simili, e come già accaduto in altri territori – spiega ancora l’assessora – la Regione ha fatto l’unica scelta seria e responsabile: far uscire gli interventi dal perimetro del Pnrr senza fermarli, continuando a lavorare per assicurarne comunque il completamento”.

“È quindi del tutto scorretto – conclude – trasformare oggi una vicenda complessa e condivisa in una presunta “punizione politica”. Le opere non sono state cancellate, i cantieri non sono stati fermati e le strutture faranno parte della rete sanitaria regionale. Usare la sanità pubblica come strumento di polemica, soprattutto da parte di chi ha concorso alle scelte che hanno influenzato i tempi, non è utile per i cittadini di Massa e non rappresenta un atteggiamento responsabile. La sanità è una questione seria. La Regione Toscana continuerà a fare la propria parte con trasparenza e determinazione, per garantire anche a Massa una sanità pubblica forte, moderna e accessibile. È giusto essere chiari sui fatti (e sulle responsabilità) fino in fondo”.

Fonte: Regione Toscana

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