Livorno, 21 settembre 2026 – Si è concluso oggi alle ore 17.30 l’incontro riguardante la questione degli Orti urbani di via Goito, che si è svolto nella Sala Giunta del Palazzo comunale con la partecipazione dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale, della ditta Frangerini, proprietaria dell’area, e del Comitato Orti Urbani.
Questa la dichiarazione del sindaco Luca Salvetti:
“Abbiamo sempre avuto come punti fermi la tutela del documento di programmazione urbanistica, l’acquisizione pubblica del massimo possibile di verde da proteggere per la comunità e la serenità in città, promuovendo un dialogo che elimina le possibilità di conflitti e tensioni.
Per quanto riguarda il primo aspetto, il percorso è chiaro: abbiamo un piano che rappresenta il meglio della storia urbanistica di Livorno. Abbiamo pianificato nel migliore interesse della città, e qualsiasi modifica a questa pianificazione porterebbe un peso ingiusto sulle finanze pubbliche e sui soldi dei cittadini.
Riguardo al secondo punto, vogliamo collaborare con associazioni e cittadini per realizzare un’oasi verde pubblica da preservare, mantenendone il più possibile le caratteristiche attuali.
Circa il terzo punto, come dimostrato nel caso di Chiccaia, Torre della Cigna e altri luoghi occupati, siamo un esempio per tutti nel dire no alle azioni coercitive e sì al dialogo.
Partendo dallo schema di Piano approvato dal Consiglio comunale, nel quale abbiamo apportato modifiche a favore del pubblico riducendo gli indici di edificabilità da 6100 a 4500 metri quadri, abbiamo fatto anche di più. Abbiamo richiesto e ottenuto il consenso per accedere immediatamente all’80% del parco, per gestirlo da subito. Abbiamo anche chiesto e ottenuto che i cantieri siano poco invasivi, mantenendoli piccoli e ai margini dell’area. Oggi abbiamo proposto e ottenuto la disponibilità a compattare ulteriormente i cantieri e a ridurre ulteriormente l’impronta edificatoria spostandola in un unico cantiere ai margini dell’area.
Infine, abbiamo suggerito al proprietario di dirottare il suo finanziamento dagli interventi a favore del verde nell’oasi urbana pubblica all’80%, come inizialmente previsto, verso un’altra area della città da desigillare, depavimentare e rinaturalizzare. Abbiamo pensato al piazzale della Rotonda di Ardenza, una superficie di cemento che potrebbe trasformarsi in un bosco sul mare, espandendo l’attuale rotonda verde.
Il tutto per garantire un saldo “verde” assolutamente positivo per la città e per tutti quei cittadini che si stanno giustamente preoccupando per le risposte di Livorno ai cambiamenti climatici. Nella ricerca di un equilibrio tra diritti privati e necessità di sostenibilità della città, crediamo fermamente che questa rappresenti una proposta da prendere in seria considerazione da tutti i soggetti coinvolti, per chiudere la questione in serenità e con un evidente vantaggio pubblico e generale.”
