Tra le eccellenze, figura anche il reparto materno infantile. E a breve, arriveranno tre milioni e mezzo di euro per ampliare il pronto soccorso.
Scritto da Walter Fortini, martedì 13 ottobre 2026 alle 16:31
Rosa è giunta al presidio ospedaliero di Cecina nella primavera di quest’anno: ci ha messo poco a farsi apprezzare. Rosa è uno dei recenti innesti dell’ospedale in provincia di Livorno, uno dei due stabilimenti del plesso unico di Cecina e Piombino, con centosessantasei posti letto a Cecina e un numero leggermente inferiore nel secondo. La visita dell’assessora alla sanità Monia Monni si è concentrata proprio sul reparto di ortopedia e traumatologia, diretto da Paolo Gabellieri, dove Rosa opera. Questo è stato un passaggio di un tour più ampio tra gli ospedali della regione, avviato con l’inizio della legislatura.
“Ho trovato un ospedale in crescita – commenta Monni -, un ospedale che presenta più di un’eccellenza”.
Ed ecco Rosa: un robot (Zimmer Biomet), con una casacca bianca e scritte blu, utilizzato in sala operatoria per le protesi al ginocchio (potenzialmente anche per l’anca). Preciso, con una precisione millimetrica, è capace, nelle mani del chirurgo, di ridurre i sanguinamenti, preservare osso e tessuti molli e riprodurre fedelmente la cinematica del ginocchio. Questo porta soddisfazione ai pazienti e consente una riabilitazione più rapida. Virtualmente inaugurata oggi, Rosa è principalmente impiegata nei casi di artrosi e ha già eseguito quaranta interventi da marzo, dopo la formazione di medici, infermieri e operatori.
Ma tra le eccellenze e i recenti investimenti non c’è solo Rosa: è presente anche il reparto materno infantile, con una nuova sala parto e una vasca per le nascite in acqua, insieme a due posti letto di patologia neonatale recentemente attivati, che hanno registrato532 parti nel 2025, di cui l’82% provenienti dal bacino locale, ma quasi due madri su dieci arrivano da fuori. Qui l’assessora è stata accolta dai primari Stefano Masoni e Giovanni Gaeta.
Il nuovo pronto soccorso
“Per quanto riguarda l’ospedale di Cecina – ribadisce l’assessora Monni – intendiamo continuare a investire”. Tra i reparti visitati, c’è stato anche il pronto soccorso, accolta dal neo primario Gianni Lorenzini.
“Nei prossimi giorni – ha annunciato – ci aspettiamo l’intesa Stato-Regioni per ricevere tre milioni e mezzo di euro, che ci serviranno per avviare i lavori di ampliamento della struttura. Come tutti i pronto soccorso delle località di mare, durante la stagione estiva si registrano picchi di accesso che arrivano fino al quaranta per cento”. Nel 2025, gli accessi sono stati circa 36 mila, con una media di 98 al giorno e punte di 137 ad agosto: ciò è anche il risultato dell’aumento dell’età degli abitanti del territorio, che pensionati e con più tempo libero, tendono a fermarsi più a lungo nelle loro seconde case, affrontando però qualche problema di salute.
“Questo – sottolinea l’assessora – si riflette sul pronto soccorso, che però ha reagito in modo efficace grazie a un ottimo coordinamento con la medicina interna, riuscendo a ridurre i tempi di attesa. Questo è il risultato di un eccellente clima aziendale: negli ospedali più piccoli dovrebbe essere più comune, ma non sempre lo è. Qui invece si è sviluppata l’abitudine a lavorare in team multidisciplinari, condividendo percorsi e soluzioni, e comunicando per costruire risposte attorno ai pazienti. “Credo – conclude – che sia una pratica preziosa che vogliamo estendere a livello sistemico”.
Due presidi e un ospedale unico
“Cecina e Piombino costituiscono un ospedale unico. Il futuro – rassicura l’assessora – è di rafforzare ulteriormente questa impostazione, affinché ciascun ospedale possa dare il proprio contributo alla rete e soddisfare le esigenze della popolazione, evitando duplicazioni dell’offerta o sprechi, specializzandosi in ciò che già fa meglio. Nessuno toglierà nulla all’altro”.
“L’ospedale – conferma Maria Letizia Casani, direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest – si distingue per una varietà di discipline che operano in sinergia e armonia. Grazie a standard elevati, i cittadini del territorio scelgono di affidarsi ai professionisti locali. Tra i punti di forza, ci sono indubbiamente l’ortopedia e la chirurgia, che vantano un elevato volume di attività e professionalità. L’ospedale di Cecina, insieme al presidio di Versilia, è anche l’unico nel network dei tredici ospedali della Asl ad avere un percorso dedicato ai pazienti in riabilitazione intensiva. Nonostante il trend di riduzione demografica a livello nazionale, il punto nascita continua a mantenere una performance positiva.
Alla visita istituzionale hanno partecipato anche la direttrice del presidio ospedaliero, Giovanna Poliseno, la presidente della provincia e presidente della Società della salute, Sandra Scarpellini, e la sindaca di Cecina, Lia Burgalassi.
“Era una visita – ha commentato la sindaca – che attendevamo da tempo. Abbiamo messo in evidenza le principali necessità, in particolare quelle del pronto soccorso. In questo senso, è importante l’impegno del presidente Giani, confermato oggi dall’assessora, per l’ampliamento della struttura. Si è trattato di un confronto concreto sulle necessità di tutto l’ospedale e sulle sue prospettive future.”
