Manetti all’Elba: ‘Patrimonio straordinario, stiamo lavorando a un grande progetto anche con risorse UE’

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Scritto da Lorenza Berengo, venerdì 4 settembre 2026 alle 16:06

L’assessora ha fatto visita a Portoferraio, esplorando le ville napoleoniche e Forte Falcone. Nel pomeriggio si è svolto un incontro con i sindaci e gli assessori alla cultura dei comuni elbani.
Dalle testimonianze napoleoniche alle fortificazioni medicee, l’isola offre un patrimonio che narra secoli di storia e l’incontro tra popoli e culture del Mediterraneo. Cristina Manetti, assessora regionale alla cultura, ha fatto tappa oggi all’Isola d’Elba per il tour di Cultura diffusa, volto a promuovere e valorizzare i luoghi che custodiscono il patrimonio storico, artistico e identitario della Toscana.
Ad accoglierla a Portoferraio ci sono Valentina Anselmi, direttrice scientifica del Sistema Museale dell’Arcipelago Toscano – S.M.AR.T., e l’assessora alla cultura del Comune di Portoferraio, Lorenza Burrelli. Manetti ha visitato la Villa dei Mulini, residenza napoleonica situata nel centro storico, e Forte Falcone, dove si trova una mostra permanente. La visita si è poi spostata alla Villa di San Martino, l’altra residenza di Napoleone sull’isola.
“L’Elba possiede un patrimonio culturale straordinario e un potenziale immenso – ha dichiarato Manetti –. È rinomata in tutto il mondo per il suo mare e la bellezza del territorio, ma qui troviamo una concentrazione di storia e cultura unica. È stata un crocevia di popoli per secoli nel Mediterraneo e conserva testimonianze che vanno dall’antichità agli Etruschi e ai Romani, fino alla presenza dei Medici e di Napoleone. Molto è già stato fatto grazie al lavoro di musei e istituzioni locali, ma c’è ancora tanto da costruire.”
Il legame tra l’Elba e la storia della Toscana è particolarmente forte, a partire dalla presenza di Cosimo I de’ Medici e dalla fondazione di Cosmopoli, l’odierna Portoferraio.
“L’impatto di Cosimo I sull’isola è ancora oggi straordinariamente visibile – ha aggiunto l’assessora –. Sarebbe opportuno, in occasione dei prossimi anniversari e iniziative culturali, creare un collegamento ancora più forte tra l’Elba, Firenze e il resto della Toscana. Cosimo I, che ha contribuito a delineare la Toscana moderna, e Napoleone sono ambasciatori culturali eccezionali per l’Elba, capaci di parlare non solo alla Toscana ma al mondo intero.”
La visita ha rappresentato anche un’opportunità per discutere le prospettive future di valorizzazione dell’isola, includendo cultura, formazione e le opportunità offerte dall’Unione europea.
“Ritengo che si possa lavorare a un grande progetto che integri le diverse realtà dell’isola e dell’intero Arcipelago – ha spiegato Manetti – coinvolgendo Comuni, istituzioni culturali, associazioni e settori economici per sfruttare le occasioni di finanziamento europeo. L’Europa presta particolare attenzione ai territori insulari e programmi come Interreg rappresentano un’importante opportunità. Con l’avvio della nuova programmazione europea, sarà sempre più cruciale creare progetti solidi e presentarli direttamente a Bruxelles. La Regione è pronta a mettere a disposizione le sue competenze e il proprio ufficio di Bruxelles per supportare questo percorso.”
Tra le idee emerse c’è anche quella di rafforzare il legame con il mondo accademico e della formazione, attraverso percorsi post-laurea e master collegati alle specificità dell’isola, dal patrimonio culturale al turismo e al mare, offrendo nuove opportunità anche ai giovani elbani.
Nel pomeriggio il tour di Cultura diffusa è continuato con un incontro nella Sala della Gattaia di Portoferraio, con i sindaci e gli assessori alla cultura dei Comuni dell’Elba, per discutere le necessità dei territori, i progetti in corso e le prospettive di valorizzazione del patrimonio culturale dell’isola.

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