Concessioni balneari: Giani e Marras chiedono indicazioni chiare e condivise.

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Scritto da Redazione, venerdì 2 ottobre 2026 alle 17:22

Richiesta di linee guida chiare e condivise per tutte le Regioni riguardo le gare per le concessioni balneari. Questo è quanto emerso dall’appello del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e dell’assessore all’economia, turismo e agricoltura, Leonardo Marras, a seguito di un incontro con Comuni e associazioni di categoria. Sono state evidenziate due criticità principali: il bando tipo pubblicato recentemente dal Mit e la valutazione della ‘scarsità della risorsa spiaggia’.

“Il Ministero aveva annunciato che il bando tipo sarebbe stato aggiunto, come integrazione all’ordine del giorno, nella Conferenza unificata del 1 ottobre – spiegano Giani e Marras –. Abbiamo apprezzato che non siano stati forzati i tempi, poiché il dialogo tra Governo e Regioni non è ancora concluso. Ci auguriamo che questo confronto possa essere completato nelle prossime settimane, in tempi rapidi, e che vengano recepiti tutti gli emendamenti proposti dai Comuni e condivisi da tutte le Regioni italiane”.

Nel frattempo, il tempo scorre senza fornire un quadro di riferimento chiaro, con regole definite e omogenee. Questa è la principale preoccupazione emersa dall’incontro. “I rappresentanti degli operatori e dei Comuni chiedono certezze – proseguono il presidente e l’assessore –. La scelta di un bando tipo senza valore vincolante, che si limiti a essere una circolare, rischia di non fornire uno strumento sufficientemente robusto per affrontare le complessità che i Comuni devono gestire nell’avviare e condurre le procedure. Questa è una problematica che deve ottenere risposta attraverso il dialogo con il Governo”.

Un altro punto critico riguarda la valutazione della “scarsità della risorsa”, ovvero la disponibilità di aree demaniali per le concessioni. Giani e Marras spiegano che “la Toscana, come le altre Regioni, ha già inviato al Tavolo tecnico nazionale i dati richiesti, ma non sono stati stabiliti criteri generali omogenei a livello nazionale. È compito del Governo fornire queste indicazioni. A un anno dalle scadenze, non si possono caricare ulteriori verifiche sui Comuni rispetto alla pianificazione già realizzata, con il rischio di bloccare le procedure, annullare il lavoro svolto e generare nuovi contenziosi”. Inoltre, aggiungono: “La pianificazione delle aree balneari deve garantire un corretto equilibrio tra le zone in concessione e le spiagge accessibili, assicurando libero e gratuito accesso e transito verso la battigia, anche attraverso i varchi necessari. Le aree concedibili dovrebbero essere definite nei piani di utilizzazione e negli strumenti urbanistici attuali: è fondamentale tutelare l’autonomia programmatoria dei Comuni e i piani già approvati, evitando che verifiche astratte e confronti tra territori differenti possano mettere in discussione queste scelte”.

La Regione, nel frattempo, è impegnata insieme ai Comuni per garantire un approccio omogeneo alle procedure sul territorio regionale. “La concentrazione delle selezioni pubbliche nello stesso periodo rischia di generare situazioni molto difficili da gestire. Per questo collaboriamo con i Comuni per garantire uniformità di comportamenti e il supporto necessario alle amministrazioni. Ogni Comune potrà personalizzare il proprio bando in base alle specificità del territorio, pur mantenendo condizioni omogenee a livello regionale. Il nostro obiettivo è accompagnare questo percorso, mentre chiediamo al Governo di fornire finalmente indicazioni chiare e condivise”.

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