Il welfare aziendale in Italia entra in una nuova era: per la prima volta è misurabile, certificabile e confrontabile attraverso uno standard scientifico. L’Osservatorio Italian Welfare presenta ‘Italian Welfare Excellence’, la prima certificazione basata su un modello scientifico proprietario, concepito per valutare con criteri oggettivi la qualità, la completezza e l’efficacia dei sistemi di welfare adottati dalle aziende. Questa certificazione deriva dall’analisi di oltre 300 modelli di welfare aziendale, che rappresentano circa un milione di lavoratori, creando così uno dei patrimoni informativi più ricchi disponibili in Italia sul welfare d’impresa.
Le analisi dell’Osservatorio rivelano che il welfare aziendale sta attraversando una fase di significativa evoluzione, con livelli di maturità molto variabili. Se il 97% delle aziende studiate implementa iniziative di work-life integration e il 91% investe nella crescita personale, le misure relative alla protezione a lungo termine sono ancora molto meno diffuse: sanità (49%), caregiving (48%), grandi rischi (46%) e previdenza complementare (21%). Questa eterogeneità indica che il livello di maturità di un sistema di welfare non può essere valutato solo in base alla quantità di iniziative offerte; è necessaria un’analisi della loro completezza, dell’equilibrio tra i vari ambiti d’intervento e della capacità di rispondere ai bisogni delle persone.
L’introduzione di Italian Welfare Excellence si colloca in un contesto in cui il benessere dei dipendenti rappresenta un fattore chiave di competitività per le aziende. L’attenzione crescente verso gli aspetti sociali della sostenibilità, l’evoluzione dei criteri ESG e la competizione per attrarre e trattenere i talenti stanno trasformando il welfare da un costo accessorio a una leva strategica per lo sviluppo. Le analisi mostrano che solo il 13% delle aziende riesce a rendicontare in modo efficace l’impatto delle proprie politiche di people care all’interno del bilancio di sostenibilità. Questo scenario evidenzia la necessità di strumenti oggettivi per misurare, valorizzare e rendicontare il contributo del welfare alla dimensione sociale della sostenibilità.
Secondo Stefano Castrignanò, presidente dell’Osservatorio Italian Welfare, “per anni il welfare aziendale è stato valutato principalmente in base al numero di iniziative introdotte. Oggi questo approccio non è più sufficiente. Ciò che distingue i modelli più avanzati non è solo la quantità dei benefit offerti, ma la capacità di creare un sistema equilibrato che integri protezione, prevenzione, sostegno alla famiglia, crescita delle persone e qualità del lavoro. Italian Welfare Excellence nasce per fornire alle aziende una certificazione basata su un modello scientifico, in grado di misurare oggettivamente il livello di maturità dei sistemi di welfare e valorizzare le organizzazioni che rappresentano i benchmark nazionali in questo ambito.” Per soddisfare l’esigenza di una valutazione oggettiva della qualità dei sistemi di welfare aziendale, è stato sviluppato il Global Welfare Model, un modello scientifico proprietario. Attraverso un algoritmo dedicato, il modello analizza in modo integrato le misure di welfare offerte dall’organizzazione, considerando sia gli strumenti previsti dalla contrattazione collettiva sia le iniziative aziendali e degli enti bilaterali. L’analisi si basa su dieci pilastri fondamentali del welfare: previdenza, sanità, grandi rischi, caregiving, genitorialità, crescita personale, work-life integration, educazione al welfare, benessere e supporto al reddito.
A differenza dei tradizionali sistemi di valutazione, il Global Welfare Model non considera le singole iniziative come elementi isolati, ma valuta il livello di integrazione tra i vari pilastri, la capacità di soddisfare le esigenze della popolazione aziendale e il contributo complessivo del modello alla sostenibilità sociale dell’organizzazione. L’analisi restituisce un punteggio di Global Welfare, espresso in centesimi, e quattro indicatori proprietari dedicati ai fabbisogni, all’inclusività, alla comunicazione e alla sostenibilità sociale, offrendo una valutazione complessiva del livello di maturità del sistema di welfare aziendale. Dalle elaborazioni dell’Osservatorio emerge che meno del 3% delle organizzazioni studiate riesca attualmente a raggiungere gli standard necessari per ottenere la certificazione Italian Welfare Excellence. Questo dato conferma come i modelli di welfare veramente completi, equilibrati e maturi rappresentino ancora un’eccellenza nel panorama nazionale, rafforzando il valore distintivo del riconoscimento.
Oltre a certificare il livello di maturità del modello di welfare, Italian Welfare Excellence costituisce uno strumento concreto di governance per le aziende. Gli indicatori forniti dal modello possono essere integrati nei Bilanci di Sostenibilità e in altri strumenti di rendicontazione non finanziaria, contribuendo a misurare e rappresentare in modo oggettivo la dimensione sociale delle politiche aziendali. La certificazione si configura anche come un elemento distintivo in grado di rafforzare la reputazione dell’organizzazione, supportare le strategie di employer branding e valorizzare l’impegno dell’azienda nei confronti dei propri dipendenti e stakeholder. Le aziende che completano con successo il percorso di assessment e soddisfano gli standard previsti dal Global Welfare Model entreranno ufficialmente nell’albo delle Italian Welfare Excellence, il registro delle organizzazioni certificate che rappresentano i modelli di riferimento del welfare aziendale in Italia.
