Viaggi di studio: Famiglie sempre più orientate verso qualità e sicurezza

Viaggi di studio: Famiglie sempre più orientate verso qualità e sicurezza

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In un panorama internazionale permeato da incertezze economiche e geopolitiche, il settore Education dimostra però resilienza, con un cambiamento nella maniera in cui famiglie e studenti selezionano programmi, destinazioni e operatori.

Questo è quanto risulta dall’Osservatorio ASTOI Confindustria Viaggi, dedicato al settore Education, che esamina l’andamento delle prenotazioni 2026 per i programmi High School, le Vacanze Studio all’Estero e i Soggiorni Studio in Italia.

L’indagine sottolinea che in un mercato sempre più selettivo, la scelta non verte solo sulla meta e sul prezzo, ma anche sul contenuto formativo, sull’affidabilità degli operatori e sulle garanzie fornite durante tutto il percorso. Questi elementi sono adesso centrali per le famiglie.

Il segmento High School si conferma il più strutturato, rappresentando al meglio l’evoluzione del mercato Education.

Studiare all’estero per un trimestre, un semestre o un intero anno scolastico è oggi considerato dalle famiglie come un investimento formativo significativo, capace di influenzare le competenze linguistiche, lo sviluppo personale e l’interazione interculturale dei ragazzi.

Nonostante un contesto internazionale ancora caratterizzato da incertezze, il settore per l’anno scolastico 2026 mostra una stabilità sostanziale rispetto all’anno passato, con dinamiche variegate tra gli operatori. Questo dato conferma la tenuta della domanda e il valore attribuito ai programmi di lunga durata.
Parallelamente, anche i criteri di selezione stanno mutando. Oltre alla destinazione, la capacità organizzativa, il livello di supporto durante l’esperienza, la scelta delle scuole partner e delle famiglie ospitanti, la presenza di referenti locali e le tutele per studenti e genitori, stanno assumendo sempre più importanza.

Questi aspetti riflettono una domanda consapevole e orientata verso programmi ben strutturati, gestiti da operatori con competenze specifiche. I Tour Operator continuano a investire nell’ampliamento della propria offerta, nell’assistenza agli studenti e nella garanzia di organizzazione, elementi sempre più decisivi nelle scelte delle famiglie.

Il profilo predominante è quello di studenti tra i 16 e i 17 anni, generalmente iscritti al quarto anno della scuola superiore. L’anno scolastico completo rimane la formula più richiesta, seguita dal semestre e, in misura minore, dal trimestre. Le motivazioni principali dietro queste scelte restano il miglioramento delle competenze linguistiche, la crescita personale, l’autonomia e il confronto con contesti culturali differenti.

Tra le mete preferite da famiglie e studenti, si consolida in Europa la triade Irlanda, Regno Unito e Spagna, apprezzate per il giusto equilibrio tra qualità dell’offerta scolastica e prossimità culturale. Negli Stati Uniti, il referente principale rimane centrale, seguito dal Canada, con una presenza consolidata anche di Australia e Nuova Zelanda. Allo stesso tempo, si registra un interesse crescente verso nuove destinazioni, come il Sudafrica e l’Asia, in particolare Giappone e Corea, testimoniando una domanda sempre più diversificata.

Le vacanze studio estive all’estero continuano a rappresentare uno dei prodotti più ricercati del settore Education, sebbene nel 2025 siano stati impattati dalle incertezze internazionali. Nel 2026 si prevede una flessione media di circa il 10%, influenzata dall’aumento dei costi di viaggio e soggiorno, dalle tensioni geopolitiche e da un’attitudine più cauta delle famiglie nelle decisioni di spesa.

Questo rallentamento non altera però la sostanza della domanda, che continua a riconoscere il valore strutturale di tali esperienze. Le famiglie sembrano preferire mete considerate sicure e facilmente accessibili, mostrando una minore propensione verso programmi più lontani o costosi. Ricercano standard elevati di sicurezza, qualità didattica, assistenza continua e un’organizzazione garantita lungo tutte le fasi dell’esperienza.

Anche la struttura dei programmi è in evoluzione. Rimangono centrali le formule che combinano l’apprendimento linguistico con attività sportive, ma si stanno affermando percorsi che sviluppano competenze trasversali, con moduli dedicati a public speaking, leadership, debate, coding e competenze digitali, sostenibilità ambientale, orientamento alle professioni creative e discipline STEM. Così, il viaggio studio diventa un’esperienza educativa completa, coniugando apprendimento, crescita personale e apertura internazionale.

I partecipanti dei viaggi studio di solito appartengono alla fascia di età 13-19 anni; le famiglie tendono a optare per programmi con accompagnatore della durata di due settimane, con sistemazioni in college o residence.

In termini di destinazioni, Regno Unito, Irlanda e Spagna si confermano le scelte preferite in Europa, mentre Stati Uniti e Canada rimangono i principali riferimenti extraeuropei. Si nota anche un crescente interesse verso alcune mete asiatiche, segno di un’attrazione più variegata, volta a sperimentare culture diverse.

I soggiorni studio in Italia mantengono il loro ruolo come primo approccio al mondo dei viaggi studio, rivolgendosi soprattutto a ragazzi tra gli 8 e i 13 anni. Per molti, rappresentano la prima esperienza di indipendenza al di fuori del contesto familiare: un’opportunità per sviluppare capacità relazionali, aumento della fiducia in se stessi e prime conoscenze linguistiche in un ambiente sicuro e facilmente accessibile.

Nel 2025, il settore ha mostrato buone capacità di resistenza, risentendo solo marginalmente delle critiche che hanno colpito il mercato internazionale. La vicinanza delle destinazioni, i costi contenuti e la possibilità di vivere un’esperienza formativa in Italia continuano a costituire fattori di forte attrattiva per le famiglie.
Le prospettive per il 2026 indicano una crescita media stimata del 7,6%, sostenuta da una domanda che continua a riconoscere il valore dei programmi strutturati, capaci di unire apprendimento, attività sportive, laboratori esperienziali e sviluppo dell’autonomia personale in contesti sicuri e qualificati.

Tra le regioni più richieste, Puglia, Sardegna e Sicilia si mantengono in cima, seguite da Lazio, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige, a evidenziare un’offerta sempre più diversificata su tutto il territorio nazionale.

Commenta Pier Ezhaya, Presidente ASTOI Confindustria Viaggi: “Oggi le famiglie non scelgono semplicemente una destinazione o una scuola: optano per un progetto educativo che deve essere costruito, accompagnato e tutelato in ogni fase. Questa è l’evoluzione che emerge dall’Osservatorio ASTOI e che rende il segmento Education uno dei più specialistici nel Turismo Organizzato. Un viaggio studio richiede competenze, esperienza, partner qualificati, assistenza continua e una struttura organizzativa robusta, in grado di garantire supporto a studenti e famiglie prima, durante e dopo la partenza. In un contesto internazionale ancora complesso, cresce l’attenzione verso queste tutele e aumenta la domanda di programmi organizzati da operatori specializzati, in grado di offrire affidabilità e qualità.”

– foto IPA Agency –

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