Secondo il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, “Negli ultimi anni abbiamo collaborato attivamente con istituzioni come ministeri, ambasciate, l’ITA Italian Trade Agency e le Camere di commercio italiane all’estero per potenziare la promozione del settore. Oggi, Vinitaly funge da aggregatore naturale per il vino italiano nei mercati chiave. Questo posizionamento sarà ulteriormente consolidato mentre offriamo le nostre competenze per supportare la politica e le aziende affrontando le sfide attuali e aprendo nuove rotte. La nostra partecipazione alle celebrazioni del cinquantesimo anniversario del NIAF è una prova del ruolo di Vinitaly come piattaforma di riferimento per il sistema vinicolo italiano.”
“Gli Stati Uniti sono un mercato fondamentale per i nostri vini. L’esperienza di Vinitaly Chicago ha dimostrato un’efficace sinergia tra aziende, importatori e distributori, una chiave per valorizzare l’intera catena del valore” – evidenzia il direttore generale di Veronafiere, Adolfo Rebughini – Le iniziative programmate per il 2026, dai roadshow all’integrazione di eventi come SOL Expo e Vinitaly Tourism, fino al consolidamento di Vinitaly.USA, mirano a creare una piattaforma di promozione condivisa e costante. Il DNA di Vinitaly risiede nel creare sistema: un approccio che si traduce in risultati concreti per tutto il settore. Partecipare al Gala Dinner del NIAF è per noi un grande onore, soprattutto in occasione del suo cinquantesimo anniversario. Veronafiere, Vinitaly e la National Italian American Foundation condividono una passione per i valori e l’eccellenza del made in Italy”.
– foto ufficio stampa Veronafiere –
