MILANO (ITALPRESS) — “La sovranità digitale non è sinonimo di esclusione, ma di inclusione, mirata a potenziare la nostra capacità di scelta e, di conseguenza, la nostra autonomia strategica. In questo percorso, è fondamentale ascoltare anche le voci altrui, come quella del Sommo Pontefice Leone XIV, il quale ha dedicato la sua prima enciclica, “Magnifica Humanitas”, all’IA, ponendosi in dialogo con tutti, non solo con i credenti. L’IA trascende i confini, mentre l’umanità e il nostro mondo sono definiti da limiti specifici. Esiste infatti una distinzione tra chi, come noi, valorizza la libertà e chi invece sfrutta la tecnologia per un maggiore controllo su di essa. L’umanità, però, mira a oltrepassare il limite dell’infinito, dove l’IA non offre soluzioni. Pertanto, siamo allineati con il Sommo Pontefice: la persona deve rimanere al centro, secondo quella visione antropocentrica che sostiene la nostra civiltà. È essenziale collaborare con chi condivide questi valori, senza escludere nessuno, poiché il principio della condivisione è universale.” Queste le parole del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, all’apertura della riunione dei Ministri del G7 dedicata al Digitale e alle Tecnologie, in corso a Bercy, Parigi, sede del Ministero dell’Economia, delle Finanze e della Sovranità Industriale e Digitale francese.
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