Secondo Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e sostenitore della World Petition e Campagna Mondiale #PizzaUnesco, “in un contesto globalizzato, dove l’omologazione minaccia le identità locali, il digitale, avvalendosi di strumenti come blockchain e intelligenza artificiale, offre la soluzione per garantire l’autenticità dei cibi e dei piatti di alta qualità. La tecnologia diventa un valido alleato nel raccontare la storia di un territorio e dei suoi prodotti, del lavoro degli agricoltori e della tradizione di un mestiere secolare come quello del pizzaiuolo napoletano, creando un legame di fiducia con chi assapora le autentiche specialità italiane realizzate secondo l’arte artigianale. Il successo di #PizzaUnesco ci ha dato una grande lezione: il vero valore del nostro patrimonio culturale risiede nella passione della comunità mondiale attorno ai simboli del Made in Italy. Si tratta di un potere delle persone che dobbiamo incanalare per proteggere e valorizzare sempre di più la pizza napoletana e le nostre eccellenze agroalimentari. Per questo, sostenibilità e certificazione non sono solo il ‘DNA’ di un nuovo modello EcoDigital applicabile al cibo, ma devono diventare parte integrante del ‘brand Italia’, valori che ci rendono unici e ricercati a livello globale”.
Il convegno ha messo in evidenza come “le innovazioni tecnologiche stiano rivoluzionando il settore agroalimentare, fornendo nuovi strumenti digitali per garantire trasparenza, tracciabilità e autenticità dei cibi e dei prodotti lungo l’intera filiera”. Questo “non solo protegge il consumatore, ma rafforza anche la fiducia e il legame con i produttori locali, veri guardiani del gusto italiano. La rivoluzione #EcoDigital emerge quindi come un sistema etico e sostenibile a difesa del valore inestimabile del Made in Italy, unendo la saggezza del passato alle opportunità del futuro”.
– foto ufficio stampa UniVerde –
