Una ricerca rivela che il 77% degli italiani utilizza l'IA, ma solo il 7% ha una buona conoscenza della materia.

Una ricerca rivela che il 77% degli italiani utilizza l’IA, ma solo il 7% ha una buona conoscenza della materia.

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La fiducia nelle persone continua a crescere, con il 18% (rispetto al 13% nel 2024) che si sente a suo agio nell’affidarsi ai sistemi di IA. Gli italiani considerano questa nuova tecnologia non solo come un inevitabile progresso, ma anche come un supporto valido in vari aspetti della vita quotidiana e professionale. Tuttavia, la conoscenza e competenza in materia di IA rimangono stabili, con uno su due che afferma di saperne “qualcosa”. L’interesse a migliorare la propria formazione nel campo dell’IA è aumentato dal 77% nel 2024 all’81% nel 2025, mentre il 27% della popolazione sente il bisogno di ampliare le proprie competenze (rispetto al 23% nel 2024). Inoltre, il 67% degli intervistati crede che la propria sicurezza informatica sia a rischio a causa dell’uso dell’IA, con quasi uno su quattro molto preoccupato. Solo il 10% ritiene di essere in grado di identificare i rischi e le minacce, mentre il 41% non ha affatto certezza. Le aree di maggiore preoccupazione includono la sicurezza dei dati, la privacy, la regolamentazione e l’etica.

Nel 2025, l’uso di strumenti e applicazioni di IA è in aumento: il 40% degli utenti dichiara di utilizzarli più di prima, trovando l’esperienza molto soddisfacente per quasi un italiano su cinque e abbastanza soddisfacente per due su tre. La ricerca mostra un incremento nella conoscenza e fiducia verso l’IA Generativa, con il 60% delle persone che afferma di comprenderla (51% nel 2024) e il 61% che si affida a queste tecnologie (55% nel 2024). Questa tecnologia promette di aumentare velocità ed efficienza nella produzione di testi, liberando tempo dal lavoro rutinario per incentivare la creatività. Tuttavia, la reliance su tali strumenti potrebbe influenzare i livelli occupazionali e la qualità professionale in certi settori, portando a scenari critici come la manipolazione delle informazioni e la diminuzione della loro credibilità.

La maggior parte degli intervistati (96%) esprime preoccupazioni sulle fonti di informazione attuali. Fenomeni come le fake news, l’eccesso di notizie, le esagerazioni mediatiche, la difficoltà nel verificare le fonti, una mancanza di approfondimento e una predilezione per le notizie negative, unitamente a una regolamentazione insufficiente sui social media, generano confusione, causando una perdita di qualità, controllo e fiducia nei mezzi di comunicazione.

“L’Intelligenza Artificiale è un tema cruciale” – ha affermato Andrea Paganella, Segretario di Presidenza del Senato -. Stiamo attraversando una rapida rivoluzione tecnologica che solleva sfide complesse e richiede risposte adeguate. Ringrazio quindi gli organizzatori per aver enfatizzato le sfide e le implicazioni di questo strumento innovativo. È fondamentale che il Senato e la Camera diventino centri di confronto e scambio di idee. Il rapporto presentato oggi offre spunti importanti su cui riflettere, fornendo informazioni preziose al legislatore per le sue decisioni”.

Roberto Marti, Presidente della Commissione Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport del Senato, ha dichiarato: “La politica deve intervenire con determinazione nella formazione, stabilendo limiti chiari. Ci troviamo in un contesto in continuo cambiamento: è essenziale proseguire il dialogo già avviato per regolamentare in modo efficace questi nuovi scenari e definire nuove linee guida rapidamente.”

Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, ha osservato che “durante un’indagine condotta in Parlamento sull’uso dei sistemi di Intelligenza Artificiale, abbiamo discusso della possibile perdita di posti di lavoro. Ogni avanzamento tecnologico nella storia ha comportato profondi cambiamenti. L’impatto dell’IA coinvolgerà anche settori altamente specializzati. Questi strumenti influenzeranno in modo significativo il mercato del lavoro. La vera sfida è la formazione: continua, obbligatoria e certificata. Molti nuovi lavori si concentrano già sulla digitalizzazione e sulle nuove tecnologie. La combinazione tra calo demografico e mancanza di competenze nelle STEM rischia di creare un divario significativo. Saranno necessarie politiche mirate per promuovere l’insegnamento, a partire dalle scuole primarie, affinché nessuno rimanga indietro.”

Andrea Mascaretti, Vicepresidente della Commissione Parlamentare per l’attuazione del Federalismo fiscale della Camera dei Deputati, ha sottolineato: “L’Intelligenza Artificiale è uno strumento potente, con rischi e opportunità. Le tecnologie evolvono così rapidamente che, talvolta, risultano incompatibili con le tempistiche e modalità decisionali politiche. Nel mondo del giornalismo, ad esempio, è evidente il problema delle fake news. Dobbiamo proteggere il ruolo umano dei giornalisti, poiché l’informazione potrebbe concentrarsi nelle mani di pochi, compromettendo la varietà e la qualità del dibattito pubblico. Tuttavia, i rischi possono e devono essere trasformati in opportunità. Il vero problema è la tempistica delle decisioni, sia a livello nazionale sia europeo. Sul fronte della privacy, è fondamentale aumentare la consapevolezza individuale: ognuno deve proteggere i propri dati personali, soprattutto nell’uso dei social media.”

Santo Mirabelli, Direttore V Divisione Servizio Polizia Postale e Sicurezza cibernetica, delegato dal Capo della Polizia, Prefetto Vittorio Pisani, ha dichiarato: “Il tema dell’IA è molto attuale e arriva in un momento cruciale, considerando che la Commissione europea ha recentemente pubblicato linee guida che dovrebbero entrare in vigore a breve. Questo potrebbe alleviare alcune preoccupazioni espresse nel Rapporto. La Polizia di Stato sta investendo risorse per potenziare le proprie capacità e infrastrutture tecnologiche. Stiamo assumendo ingegneri informatici e personale qualificato per rafforzare la cybersecurity e affrontare le nuove minacce. Sono stati fatti progressi normativi, e il futuro è promettente, ma è necessario continuare a garantire una protezione dei dati personali sempre più elevata.”

Domenico Colotta, Founder di Ital Communications e Presidente di Assocomunicatori, ha affermato: “Il Quinto Rapporto Ital Communications-IISFA-Istituto Piepoli mostra che il nostro Paese si sta avvicinando sempre di più all’Intelligenza Artificiale, riconoscendo la sua utilità pratica, anche se permangono dubbi su privacy, corretta informazione e timori riguardo alla perdita di posti di lavoro. È fondamentale quindi incentivare l’alfabetizzazione digitale, affinché tutti gli utenti delle tecnologie relative all’IA diventino cittadini attivi e consapevoli delle trasformazioni in corso nella società. È necessaria una collaborazione tra scuole, istituzioni, media, famiglie e imprese, per un futuro in cui nessuno venga lasciato indietro.”

Gerardo Costabile, Presidente IISFA, ha commentato: “L’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando la nostra approccio alla protezione dei dati e alla sicurezza informatica, e la ricerca ci offre una visione chiara di questo cambiamento. La percezione della minaccia alla cybersecurity legata all’IA è alta per quasi il 70% degli intervistati, e purtroppo, si scontra con una scarsa capacità individuale di riconoscerla, dato che solo il 10% si sente sicuro nel identificare potenziali attacchi. Questa vulnerabilità è aggravata da una competenza informatica ancora rudimentale e dall’uso di misure di protezione tradizionali come antivirus e password complesse, rivelando una resistenza o mancanza di conoscenza verso approcci più avanzati che richiederebbero la condivisione di dati per una maggiore sicurezza. Per affrontare questa complessità, è fondamentale investire in formazione strutturata e continua per i cittadini, non solo per aumentare la consapevolezza, ma anche per fornire strumenti pratici e fiducia per navigare in un ecosistema digitale sempre più influenzato dall’Intelligenza Artificiale.”

Toni Purcaro, Presidente di DEKRA Italia, ha dichiarato: “L’Intelligenza Artificiale è ormai parte integrante della nostra vita quotidiana e rappresenta per DEKRA una tecnologia fondamentale, utilizzata in vari modi nel nostro sistema di verifiche e controlli. Oggi, l’IA è un elemento chiave nel garantire la sicurezza nel settore della mobilità, così come in ambito domestico e aziendale. La ricerca di Piepoli mette in luce aspetti di grande interesse riguardo a come gli italiani percepiscono questa innovazione tecnologica, e i risultati ci aiutano a elaborare nuove metodologie per migliorare l’efficacia dei nostri interventi. In DEKRA, investiamo con fermezza in tecnologie, attrezzature e competenze, e per questo è essenziale che i nuovi sistemi, come l’IA, siano sempre più visti positivamente e non come una minaccia.”

Attilio Lombardi, Founder di Ital Communications, ha concluso: “Stiamo apprendendo a convivere con l’Intelligenza Artificiale, come emerge dal Quinto Rapporto Ital Communications-IISFA-Istituto Piepoli. Si tratta di una normalizzazione accompagnata da una forte richiesta di regole e formazione continua a tutti i livelli, al fine di massimizzare i benefici e mitigare i rischi per la società. Questo dimostra che saper sfruttare l’IA porta nuove opportunità, ma anche sfide significative in termini di diritti, equità e partecipazione.” All’evento hanno partecipato anche Giuseppe Corasaniti, Esperto Agenzia per la cybersicurezza nazionale, e Livio Gigliuto, Presidente Istituto Piepoli.

– foto ufficio stampa Ital Communications –

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