Un intervento precoce può rallentare la progressione della miopia

Un intervento precoce può rallentare la progressione della miopia

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17 settembre 2026 | 10.35

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“È fondamentale intervenire precocemente con misure correttive adeguate, come le nuove lenti defocus, che hanno dimostrato di poter rallentare, e nelle migliori ipotesi prevenire, la progressione della miopia. Anche l’impiego di colliri con bassissime concentrazioni di atropina ha mostrato la sua efficacia. L’uso combinato di queste due soluzioni può ridurre significativamente il rischio di progressione della miopia. È essenziale giungere a una diagnosi tempestiva, poiché le misure preventive sono più efficaci se adottate in anticipo.” Queste le parole di Francesco Bandello, professore di Oftalmologia e direttore dell’unità di Oculistica dell’Irccs San Raffaele di Milano, nonché presidente dell’APMO – Associazione pazienti malattie oculari, durante l’incontro stampa “Stop miopia: quando l’innovazione cambia il futuro visivo dei giovani”, organizzato da Hoya Vision Care a Milano. Durante l’evento sono stati presentati i risultati di un’indagine condotta da AstraRicerche sulle conoscenze e le attitudini dei genitori italiani riguardo alla miopia e le nuove evidenze cliniche relative a Miyosmart iQ, lenti innovative che rappresentano un’importante evoluzione nel controllo della progressione miopica.

“L’aumento della miopia – aggiunge Bandello – comporta un maggior rischio di sviluppare malattie retiniche, come la degenerazione maculare miopica e il distacco di retina. Queste condizioni rappresentano seri rischi per la funzione visiva, con possibili conseguenze anche permanenti. Inoltre, un’altra malattia che può associarsi frequentemente alla miopia è il glaucoma, che è anch’essa altamente invalidante e richiede diagnosi e trattamento tempestivi per prevenire danni nel tempo.”

Durante l’incontro, è stata discutita la questione dei bambini e degli adolescenti che frequentemente affrontano la miopia. “È importante ricordare che un bambino con problemi di vista può avere difficoltà nell’apprendimento”, chiarisce l’esperto. “Se il difetto non viene corretto, il bambino potrebbe avere problemi a vedere la lavagna e a svolgere molte attività che richiedono una normale visione. Anche lo sviluppo psicomotorio può essere compromesso da una miopia non trattata in modo adeguato.” Infine, “esiste una forte correlazione tra miopia e rischio di sviluppare malattie oculari,” sottolinea Bandello. “Fino a 4-5 diottrie, il rischio è relativamente basso, ma poi aumenta con l’aggravarsi della miopia. Si stima che per ogni diottria di crescita del bulbo oculare, la riduzione della miopia possa portare a una diminuzione significativa del rischio di complicazioni, anche fino al 40% se riusciamo a limitare la progressione del difetto miopico”, conclude.

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