Il programma “Le Porte della Sardegna” interessa dieci Comuni che ospitano aeroporti con collegamenti sia nazionali che internazionali, oltre ai porti con traffico sia passeggeri che merci, sempre a livello nazionale e internazionale.
L’Assessorato regionale del Turismo ha previsto tre progetti strategici nel contesto dell’FSC, ovvero il Fondo Sviluppo e Coesione. Uno di questi è incentrato sul turismo culturale nelle città storiche, un altro sulle località rurali e il terzo, oggetto di questa comunicazione, concerne le Porte della Sardegna, ovvero i punti di accesso e di primo contatto dei turisti con la nostra regione. La nostra intenzione è quella di rendere questi luoghi accoglienti e dignitosi, situati nei pressi dei tre aeroporti principali e dei sei porti con traffico commerciale verso la penisola e il resto d’Europa.
Un budget di dodici milioni di euro sarà destinato all’ammodernamento di strade d’accesso, piazzole, panchine e fioriere, puntando a rendere questi spazi il più invitanti possibile, poiché rappresentano sia il primo che l’ultimo incontro che il turista ha con la Sardegna. Attraverso il miglioramento degli accessi e delle porte della Sardegna, speriamo di elevare la qualità dell’immagine turistica della nostra regione e di incentivare la fidelizzazione dei visitatori,” ha affermato l’assessore Franco Cuccureddu. Questo progetto rappresenta un intervento strategico nel settore del turismo e dell’ospitalità, finalizzato alla riqualificazione e valorizzazione delle principali aree di accesso alla Sardegna.
I fondi sono stati distribuiti in modo praticamente equo tra i comuni coinvolti, con un finanziamento di 1.333.333 euro per ciascuna delle principali Porte della Sardegna. Per i Comuni di Oristano e Santa Giusta, che condividono lo stesso sistema portuale, l’importo assegnato è di 666.666 euro ciascuno, pari al 50% della quota standard prevista per gli altri progetti.
Questa linea d’azione mira a qualificare gli spazi attraversati quotidianamente dai viaggiatori in arrivo e partenza dall’Isola, migliorando così la qualità urbana e paesaggistica delle aree circostanti ai porti e agli aeroporti e contribuendo a rafforzare l’immagine della Sardegna come una destinazione turistica moderna, accogliente e sostenibile.
Gli interventi previsti includeranno la riqualificazione paesaggistica e del verde, l’illuminazione, la segnaletica, l’arredo urbano, i percorsi di accesso, la viabilità e gli spazi di sosta, con particolare attenzione alle aree adiacenti ai porti e agli aeroporti. L’obiettivo è trasformare le principali porte d’ingresso della Sardegna in spazi che riflettano l’identità culturale, paesaggistica e ambientale dell’Isola, contribuendo a creare un’immagine coordinata e riconoscibile della destinazione Sardegna, pur mantenendo le specificità di ogni territorio. Il programma comprende i principali nodi di collegamento marittimo e aereo della regione, incluse la riqualificazione delle aree aeroportuali di Alghero ed Elmas, la valorizzazione delle aree portuali e aeroportuali di Olbia, e la riqualificazione degli accessi portuali di Golfo Aranci, Porto Torres, Oristano, Santa Giusta, Santa Teresa di Gallura e Arbatax, oltre al miglioramento dei collegamenti urbani tra il porto e il centro cittadino di Cagliari, e ulteriori interventi di qualificazione paesaggistica e urbana nei comuni coinvolti.
I fondi sono stati ripartiti tra i comuni in base ai programmi di investimento approvati dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 42/31 del 13 Agosto 2026. Gli interventi saranno attuati tramite specifiche convenzioni che regoleranno gli aspetti procedurali, finanziari e di monitoraggio, in conformità con i cronoprogrammi previsti dalla programmazione FSC e dovranno essere conclusi entro il 2030.
“L’uscita dall’aeroporto o dal porto rappresenta il primo impatto che il visitatore ha con la Sardegna, una prima impressione” – ha sottolineato l‘assessore Franco Cuccureddu – che giocherà un ruolo cruciale nel giudizio complessivo sulla destinazione e sulla possibilità di fidelizzazione. Allo stesso modo, l’arrivo al porto o all’aeroporto porterà via un’ultima immagine della Sardegna, che si trasformerà in un ricordo di viaggio. “Per queste ragioni” – ha concluso l’assessore del turismo – “questo progetto ha un’importanza strategica, e ci auspichiamo che i comuni, con il supporto della Regione, desiderino trasformarlo in una vera rete, mirata a realizzare iniziative coordinate per garantire il miglior impatto possibile del visitatore con la nostra Isola, nei momenti, potenzialmente critici, dell’arrivo e della partenza dalla Sardegna.”
– Foto Regione Sardegna –
