Teramo, il Santuario della Madonna delle Grazie restituito alla comunità

Teramo, il Santuario della Madonna delle Grazie restituito alla comunità

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Conclusione dei lavori sul complesso del Fondo Edifici di Culto dopo il sisma

Il Santuario della Madonna delle Grazie è stato restituito alla comunità teramana, riaperto l’8 settembre, in coincidenza con la Natività della Beata Vergine Maria, dopo interventi di riparazione, consolidamento strutturale e miglioramento sismico.

Le operazioni, durate due anni e finanziate attraverso il PNRR con un investimento di circa 4 milioni di euro, hanno interessato il complesso di proprietà del Fondo Edifici di Culto, all’interno di un progetto coordinato dalla prefettura di Teramo.

La riconsegna simbolica del Santuario è stata celebrata con la consegna delle chiavi al cardinale Ángel Fernández Artime e al vescovo di Teramo Lorenzo Leuzzi, effettuata dal direttore centrale degli Affari dei Culti e per l’Amministrazione del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno Alessandro Tortorella e dal prefetto di Teramo Beatrice Agata Mariano.

«Il nostro obiettivo è preservare “tesori” che ci sono stati tramandati nel corso dei secoli, affinché possano essere trasmessi alle future generazioni nel miglior modo possibile», ha dichiarato il prefetto Tortorella.

La cerimonia solenne di riapertura, alla presenza di oltre mille fedeli, è stata preceduta da un evento di presentazione dei lavori organizzato dalla prefettura, con la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni e dei soggetti coinvolti negli interventi.

«Ritengo che questo sia solo un passo in un progetto più ampio, mirato alla rigenerazione dell’intera area, che comprenda anche il parco archeologico adiacente e il complesso dell’ex orto botanico, restituendo centralità al ricco patrimonio di paramenti sacri, tele, arredi e oreficeria storica attraverso un percorso museale negli spazi limitrofi al Santuario. Spero in un apporto concreto da parte di tutti, delle istituzioni e del settore economico e produttivo, per trasformare la bellezza in uno strumento di rafforzamento del legame con il territorio e di consolidamento della propria missione», ha enfatizzato il prefetto Mariano.

Era presente anche Valentina Gemignani, Capo di Gabinetto del ministro della Cultura: «Non stiamo solo celebrando il recupero di un monumento simbolo di fede e identità locale, ma evidenziamo anche il risultato di una collaborazione istituzionale virtuosa ed efficace».

Per il soprintendente delle province di L’Aquila e Teramo, Massimo Sericola, «L’intervento fa parte degli undici progetti finanziati dal PNRR, per i quali la Soprintendenza agisce come soggetto attuatore esterno», ha sottolineato, «sono stati restaurati anche gli apparati decorativi realizzati da Cesare Mariani alla fine del XIX secolo, parzialmente danneggiati dal sisma».

«È nato un gruppo di lavoro sinergico, capace di integrare al meglio le competenze e i contributi dei funzionari di entrambi i ministeri, nel rispetto delle specifiche competenze di ogni ente coinvolto», ha dichiarato il provveditore interregionale alle Opere Pubbliche Vittorio Rapisarda Federico.

Infine, il Commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione post sisma 2016, Guido Castelli, ha sottolineato: «La riapertura del Santuario della Madonna delle Grazie rappresenta un momento di grande significato per Teramo e l’intero territorio», e ha aggiunto, «questa è la ricostruzione che desideriamo: sicura, attenta al patrimonio culturale e in grado di restituire alle persone spazi fondamentali per la propria identità».

Alla realizzazione dell’intervento hanno partecipato, oltre al Fondo Edifici di Culto e alla prefettura di Teramo, la diocesi di Teramo-Atri, l’Ordine dei Frati Minori, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo, il Provveditorato interregionale alle Opere Pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna, la Struttura commissariale, i progettisti e l’impresa esecutrice dei lavori.

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