Nella stagione della super influenza, alimentata dalla variante K del virus A/H3N2, cresce l’attesa per il nuovo bollettino dell’Istituto superiore di sanità. L’aggiornamento della sorveglianza RespiVirNet, tradizionalmente pubblicato il venerdì, non è stato rilasciato ieri (26 dicembre, giorno di Santo Stefano) e sarà disponibile lunedì 29, come indicato dall’Iss in una nota all’inizio dell’ultimo bollettino riportante i dati dall’8 al 14 dicembre. Cosa possiamo prevedere? “Senza dubbio ci si attende un incremento nei dati”, afferma il virologo Fabrizio Pregliasco, prevedendo circa un milione di infezioni respiratorie acute, con “una predominanza dei casi di influenza”.
Quando è previsto il picco dei contagi
Attualmente “siamo ancora in una fase espansiva – spiega all’Adnkronos Salute il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università Statale di Milano – e il fatto che la scorsa settimana i bambini piccoli siano stati i più colpiti, con un’incidenza in forte aumento nella fascia d’età 0-4 anni ne è la prova”. “Gli effetti delle feste di Natale, dei viaggi e degli incontri – precisa l’esperto – li osserveremo al rientro a scuola”, e il picco dell’epidemia è atteso per gennaio.
I sintomi influenzali
Oltre ai consueti virus respiratori, sottolinea il direttore sanitario dell’IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano, “circolano anche alcuni enterovirus” che possono causare nausea, vomito e dissenteria: la cosiddetta ‘influenza intestinale’, che “in realtà non è influenza”. Inoltre, le abbuffate di questi giorni – evidenzia Pregliasco – potrebbero portare a episodi diarroici causati da disbiosi, difficoltà digestive e persino infezioni alimentari.
Rinviato il bollettino dell’Iss
Tra i medici più attivi sui social, il rinvio del bollettino natalizio non è passato inosservato. “Purtroppo i dati ufficiali sull’influenza dell’Iss (che vengono pubblicati ogni venerdì) non sono stati rilasciati e non posso redigere il bollettino,” ha commentato ieri il virologo Roberto Burioni. “Capisco che sia festa, ma le malattie non si fermano per le festività, e chi decide di fare il medico deve tener conto di questo aspetto professionale”, puntualizza il docente di Virologia e Microbiologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, aggiungendo un “p.s.: il bollettino, atteso oggi, uscirà lunedì. Nessun problema per la salute pubblica, ma sarebbe stato opportuno comunicarlo in anticipo. Mi dicono che il lavoro dei colleghi dell’Iss nei festivi viene svolto senza riconoscimento economico. Questo è ingiusto, il lavoro va sempre remunerato”, sottolinea Burioni.
Il suo pensiero è condiviso dall’infettivologo Matteo Basseti: “Dovremo aspettare fino a lunedì 29 dicembre per conoscere quanti sono stati i casi di influenza in Italia durante la settimana di Natale. Aspettavamo i dati per venerdì 26/12 (giorno consueto di pubblicazione), ma poiché era festa non ci sono stati report. Immaginate se negli ospedali si procedesse in questo modo…”, conclude il direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova.
