Studio TEHA: L'Italia può risparmiare 17 miliardi all'anno sulla spesa energetica grazie alle energie rinnovabili.

Studio TEHA: L’Italia può risparmiare 17 miliardi all’anno sulla spesa energetica grazie alle energie rinnovabili.

91 0

L’analisi condotta da TEHA Group, come evidenziato dal Senior Partner e Board Member Lorenzo Tavazzi, esplora il legame tra politiche climatiche e competitività industriale. In un contesto in cui l’Italia continua a coprire il 73,9% del proprio fabbisogno energetico attraverso le importazioni (dati 2024), si segnala che il gas influisce sul costo dell’elettricità per il 63% del tempo, e che è stata notata un’accelerazione significativa delle fonti energetiche rinnovabili, con una capacità installata che passerà da +1,7 GW nel periodo 2019-2022 a +7,2 GW nel 2025, arrivando a 101,9 GW nel 2030: 29 GW in meno rispetto all’obiettivo fissato nel PNIEC. Secondo i risultati, “ridurre questo divario potrebbe generare un risparmio di circa 9 miliardi di euro sul prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso, una diminuzione della spesa di circa 2 miliardi per le quote di emissione ETS e un ulteriore risparmio di 2 miliardi di euro legato alle minori importazioni di gas naturale.” TEHA Group valuta inoltre “in 3 miliardi di euro il vantaggio sociale associato alle ridotte emissioni di CO2, per un totale annuale di circa 17 miliardi di euro.” Oltre alla contenimento dei costi, le rinnovabili potrebbero costituire un investimento strategico per l’Italia, capace di generare nuove opportunità di lavoro e crescita.

Il rapporto sottolinea come “colmare il divario potrebbe attivare quasi 42 miliardi di euro di Pil, derivanti dall’aumento degli investimenti CAPEX in impianti fotovoltaici ed eolici in Italia – pari a 35,7 miliardi di euro – con un valore aggiunto per il sistema-Paese calcolato in 5,9 miliardi di euro.” In un contesto caratterizzato da crisi multipla e incertezze marcate, la transizione energetica può emergere come un’opportunità per lo sviluppo nazionale, reinterpretando l’agenda ambientale come priorità industriale. Tuttavia, è essenziale rimuovere rapidamente i collo di bottiglia che attualmente allungano i tempi di autorizzazione oltre i limiti UE, attualmente di 32 mesi per i progetti eolici e 12 mesi per quelli fotovoltaici. Inoltre, senza adeguamenti di rete e flessibilità, le ore di congestione potrebbero aumentare del 77% entro il 2030. In questo scenario, lo studio di TEHA Group identifica due priorità: l’istituzione di un meccanismo straordinario di fast-track per gli impianti FER e lo sviluppo di una rete anticipatoria con connessioni tempestive per i progetti già avviati. “In un momento cruciale per il futuro energetico dell’Italia, il nostro Gruppo è impegnato a promuovere il dialogo tra imprese, istituzioni e stakeholder riguardo alle sfide della transizione energetica,” afferma Valerio Faccenda, Vicepresidente della Camera di Commercio di Spagna in Italia e Coordinatore del Gruppo di Lavoro Energia della Camera.

“Abbiamo dato incarico a questo studio per sostituire il dibattito con dati e analisi indipendenti, evidenziando le opportunità che questo percorso potrebbe offrire al Paese non solo da un punto di vista ambientale, ma anche economico, industriale e occupazionale,” conclude Faccenda. “L’Italia continua a sostenere costi energetici ben superiori rispetto ai principali concorrenti europei: a maggio 2026, il prezzo medio dell’elettricità era di 119 €/MWh, cioè 67 €/MWh in più rispetto alla Francia, 65 €/MWh rispetto alla Spagna e 22 €/MWh rispetto alla Germania,” afferma Aurelio Regina, Vicepresidente di Confindustria per l’Energia. “Le rinnovabili già oggi consentono di generare energia a costi notevolmente inferiori rispetto ai prezzi di mercato, costituendo uno strumento chiave per abbattere le bollette di aziende e famiglie, aumentare la sicurezza energetica nazionale e ridurre la dipendenza dalle importazioni. Non mancano i progetti e gli investimenti: oltre 4.000 impianti sono in attesa di autorizzazione. La vera sfida è trasformare rapidamente queste iniziative in impianti operativi, superando ritardi e complessità burocratiche che ostacolano la crescita del Paese. In questo processo verso un mix energetico più equilibrato, il contributo dei territori sarà fondamentale: la transizione energetica è una sfida nazionale che richiede responsabilità condivisa, collaborazione istituzionale e il pieno impegno di tutte le amministrazioni.”

– foto ufficio stampa Symposium Energia 2026 –

Desideri pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o promuovere la tua attività sul nostro sito e su quelli delle testate partner? Contattaci all’indirizzo [email protected]

Fonte notizia