Sostenibilità: L’Acqua Panna come habitat ideale per 121 specie di vertebrati e piante

Sostenibilità: L’Acqua Panna come habitat ideale per 121 specie di vertebrati e piante

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La protezione e il ripristino della biodiversità rappresentano una delle sfide più cruciali per la salvaguardia degli ecosistemi e per il futuro delle risorse naturali. Questo impegno è portato avanti da Sanpellegrino, un leader nel settore delle acque minerali e delle bevande non alcoliche, anche presso la Tenuta di Acqua Panna, situata a Scarperia nel Mugello. L’azienda è consapevole che le azioni intraprese a livello locale possono produrre effetti positivi su scala globale, come sottolineato dal tema della Giornata Mondiale della Biodiversità 2026: ‘Agire localmente per un impatto globale’.

La Tenuta di Acqua Panna si estende su oltre 1.300 ettari in un’area di grande valore ecologico, caratterizzata da un ecosistema ricco di varie specie e habitat naturali, tra cui foreste, pascoli e arbusti. La sua collocazione nel Mugello, lungo rotte migratorie per gli uccelli, aumentano il suo valore ecologico, rendendo essenziale la conservazione degli equilibri. Sanpellegrino dedica un percorso strutturato alla salvaguardia della biodiversità, monitoraggio scientifico e gestione sostenibile dell’area. Questo programma è iniziato nel 2020 con il progetto ‘La Fonte della Biodiversità di Acqua Panna’, realizzato in collaborazione con Federparchi, per approfondire la conoscenza del patrimonio naturale della zona e identificare azioni mirate per la sua protezione, supportato anche da istituti scientifici come la Scuola Superiore Sant’Anna, l’Università di Pisa e 3Bee.

“La Tenuta di Acqua Panna rappresenta concretamente il nostro approccio alla sostenibilità: partire dai territori in cui operiamo, ascoltarne le esigenze, valorizzare le risorse naturali e contribuire alla loro salvaguardia a lungo termine. Di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici e alla crescente vulnerabilità degli ecosistemi, proteggere la biodiversità richiede un impegno sempre più strutturato, fondato su conoscenza scientifica, cooperazione, azioni concrete e misurazione dei risultati”, ha affermato Ilenia Ruggeri, direttore generale del Gruppo Sanpellegrino. “Pertanto, insieme a partner scientifici e istituzionali, lavoriamo per rafforzare la protezione degli habitat naturali della Tenuta, promuovere la presenza di specie chiave come impollinatori, anfibi e uccelli migratori, contribuendo alla resilienza di questo prezioso ecosistema.”

La protezione del patrimonio naturale richiede innanzitutto conoscenza: è fondamentale comprendere quali specie abitano un determinato territorio, quali habitat supportano la loro presenza e quali fattori possono influenzare il loro equilibrio. È stato condotto uno studio in collaborazione con Federparchi, il quale ha rivelato che la Tenuta ospita l’habitat ideale per 121 specie di vertebrati e piante, tra cui 66 specie di uccelli, diverse specie di anfibi sotto osservazione e una significativa varietà di orchidee, oggetto di un progetto di monitoraggio specifico. Di queste, 34 specie sono considerate minacciate secondo la Lista Rossa europea.

Oltre al censimento, è essenziale monitorare l’evoluzione di questo patrimonio naturale nel tempo per orientare al meglio le azioni a favore dell’ecosistema. A partire dal 2026, è stata avviata un’attività di monitoraggio dell’avifauna, con particolare attenzione alle specie inserite nelle liste rosse IUCN, come la Tortora selvatica europea, a cui si aggiungono monitoraggi di impollinatori, anfibi e orchidee selvatiche, indicatori chiave dello stato di salute dell’ambiente.

Per migliorare la qualità degli habitat e generare nuove risorse per la biodiversità, Sanpellegrino sta agendo su più fronti, dalla valorizzazione dei boschi ai punti d’acqua. In collaborazione con l’Università di Pisa, è stato formulato un piano di agroforestazione, dedicando circa 120 ettari di terreni aperti alla piantumazione di siepi e filari, contribuendo anche alla stabilità del suolo e alla capacità di stoccaggio della CO2. Con la Scuola Superiore Sant’Anna, è stato avviato un progetto pluriennale per valorizzare i boschi, habitat essenziale per molte specie, contribuendo altresì alla mitigazione climatica. Nel 2025, Sanpellegrino ha mappato le fonti d’acqua presenti nell’area per valutare la disponibilità idrica e ha identificato cinque zone umide da riqualificare entro il 2030.

Infine, alla Tenuta di Acqua Panna, particolare attenzione è riservata agli impollinatori, che sono indicatori della qualità dell’ecosistema e custodi dell’equilibrio naturale. In collaborazione con 3Bee, è stato installato un Bee Hotel e seminati campi fioriti per sostenere api e farfalle diurne. Dal 2024, è attivo un programma di monitoraggio tramite tecnologie digitali, che ha registrato un aumento dell’attività degli impollinatori, un incremento del numero di specie osservate e un miglioramento negli indicatori di idoneità degli habitat.

Le iniziative finora realizzate e i loro sviluppi futuri si integrano nel programma Fonte – Futuro, Origine, Natura, Territorio, Ecosistemi – attraverso il quale Sanpellegrino mira a garantire continuità e una visione a lungo termine sui progetti di tutela dell’acqua e della biodiversità realizzati nei territori in cui opera. Attraverso Fonte, il Gruppo si propone di mettere in rete investimenti, iniziative e collaborazioni con istituzioni, comunità locali, università, associazioni e partner privati, contribuendo alla salvaguardia degli ecosistemi e alla valorizzazione delle aree.

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