“Alcune regioni hanno affrontato maggiori difficoltà, ma la situazione generale è incoraggiante e consentirà una migliore gestione dei pazienti. Siamo in linea con i target fissati per le case di comunità, abbiamo quasi completato la parte burocratica e stiamo collaborando con le Regioni per finalizzare i documenti necessari. Stamattina sono state comunicate le operazioni di 1.056 case: c’è stata un’enorme impegno collettivo per costruire una nuova era nella medicina territoriale; questo segna un miglioramento nella sanità e desidero esprimere la mia gratitudine a chi ha contribuito a questo risultato. Per chi è in ritardo, esiste un percorso di supporto: la vera sfida – conclude – non è solo aprire le strutture, ma garantire il loro funzionamento in tutto il paese. Le necessità dei pazienti sono mutate e l’assistenza deve adattarsi di conseguenza: abbiamo ancora tempo per perfezionare ulteriori misure, come quelle relative alle scuole di specializzazione”.
– foto IPA Agency –
