“Lo scorso giugno abbiamo organizzato gli Stati Generali della prevenzione, che è un tema cruciale. Dopo il Covid, l’Italia è tornata ad essere la seconda nazione con la maggiore longevità al mondo, dopo il Giappone. Oggi, però, quasi il 25% della popolazione è over 65, un numero destinato a crescere. Siamo felici – ha proseguito – che gli italiani vivono più a lungo; ciò potrebbe essere attribuito a stili di vita migliori, ma anche al nostro Servizio Sanitario Nazionale, di cui molti parlano negativamente, sostenendo che sia destinato a fallire. Tuttavia, sembra funzionare bene se gli italiani vivono così a lungo”.
Schillaci ha poi messo in evidenza che “è fondamentale ridurre il numero di persone che si ammalano: il rapporto presentato evidenzia un dato preoccupante: l’adesione agli screening oncologici varia notevolmente tra nord e sud. Questo riflette i molteplici problemi della sanità italiana, caratterizzati da qualità e carenze disparate, ma su questo il governo è totalmente impegnato”.
