Rinoplastica: L'importanza di correggere un naso invecchiato

Rinoplastica: L’importanza di correggere un naso invecchiato

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“Il tempo influisce sulla forma del nostro naso, poiché ci sono modifiche strutturali causate dall’invecchiamento dei tessuti. Questi cambiamenti non solo alterano la forma, che tende ad ingrandirsi e cadere, ma possono anche causare problemi funzionali,” afferma Francesco Klinger, professore associato di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica all’Università degli Studi di Milano, in un’intervista con Marco Klinger per Medicina Top, un format dell’agenzia di stampa Italpress.

“Con il passare del tempo, i nostri tessuti si assottigliano e il collagene nella pelle diminuisce,” il che “porta a una serie di cambiamenti che influenzano sia la forma che la funzione del naso.” È fondamentale correggere la forma di un naso? “È cruciale dal punto di vista morfologico, poiché se desideriamo migliorare un viso invecchiato, dobbiamo considerare anche le alterazioni strutturali e morfologiche del naso per migliorare complessivamente l’aspetto del viso. Inoltre, vi è un’importanza funzionale, poiché queste modifiche morfologiche, come la punta del naso che tende a scendere, influiscono anche sulla funzionalità. Il nostro naso non è solo un elemento estetico, ma è progettato per garantirci una corretta respirazione, e ogni alterazione nella respirazione nasale è significativo.”

È necessario un intervento chirurgico per la correzione, o esistono altre soluzioni? “Ci sono alternative, principalmente attraverso l’uso di filler a base di acido ialuronico. È possibile utilizzare impianti iniettivi per migliorare, ad esempio, l’angolo tra naso e labbro, sollevando la punta del naso o ispessendo i tessuti divenuti sottili con l’età. Tuttavia, questa manovra presenta potenziali complicanze e deve essere eseguita da esperti, con indicazioni limitate a specifici problemi, non adatti per tutti,” ha aggiunto. “Nel 90% delle rinoplastiche, intendiamo correggere quantitativamente e qualitativamente le dimensioni delle strutture nasali.” Al contrario, “con il rinofiller, stiamo aggiungendo volume, il che ci allontana dalla morfologia armonica di un naso all’interno di un viso.”

La rinoplastica “è un intervento che non causa dolore nel periodo post-operatorio, eccetto brevi momenti in cui il paziente è sotto l’effetto analgesico fornito dall’anestesista. I tempi di recupero sono molto rapidi: oltre a qualche piccola ecchimosi sulle palpebre inferiori nei primi giorni, con un po’ di supporto rigido e cerotti di carta compressivi, si può tornare rapidamente alla vita sociale e lavorativa,” ha concluso.

– foto tratta da Medicina Top –

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