Rifiuti sanitari: il progetto “ReMed” spinge verso una transizione sostenibile

Rifiuti sanitari: il progetto “ReMed” spinge verso una transizione sostenibile

24 0

ROMA (ITALPRESS) – Si concretizza un’alleanza tra istituzioni, territori, professionisti della salute e aziende per integrare l’economia circolare nel settore sanitario, trasformando ciò che viene considerato un “fine vita” complesso in una risorsa utile. Questo il fulcro dell’incontro stampa tenutosi in occasione dell’Earth Day, durante il quale Novo Nordisk ha aggiornato sul progetto ReMed e annunciato l’espansione in nuove città italiane, rafforzando a livello nazionale un modello che unisce salute e sostenibilità ambientale.
ReMed rappresenta un’innovativa iniziativa dedicata al recupero e al riciclo dei dispositivi medici iniettabili preriempiti per autosomministrazione (come penne per insulina, GLP1 e ormone della crescita, prive di ago), con l’obiettivo di trasformarli in nuove risorse e ridurre l’impatto ambientale.
Le “penne” monouso possono diventare oggetti di uso quotidiano, come sedie e complementi d’arredo, creando così un modello innovativo di raccolta e riciclo che trasforma un dispositivo medico usato in valore.
Questo progetto fa parte della strategia globale di Novo Nordisk denominata “Circular for Zero”, che mira a ridurre a zero l’impatto ambientale entro il 2045 attraverso la riduzione dei consumi, il riciclo dei rifiuti e la riprogettazione dei prodotti lungo l’intera filiera, dalla produzione al paziente. È un approccio proposto in modo unico dalla sede italiana del gruppo, che integra sostenibilità ambientale e responsabilità sociale.
ReMed è stato testato con successo in sette Paesi nel mondo, tra cui Brasile, Francia, Danimarca e Regno Unito. Dopo una fase pilota in Italia, ora coinvolge 6 regioni (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Puglia), 14 città (Torino, Cuneo, Novara, Milano, Varese, Bologna, Parma, Rimini, Modena, Ferrara, Imola, Roma, Napoli, Bari) e oltre 680 farmacie. Il progetto è attuato in collaborazione con Anci.
I risultati ottenuti sono incoraggianti: durante la fase pilota sono state raccolte più di 1,5 tonnellate di dispositivi.
Le penne vengono conferite dai cittadini nelle farmacie partecipanti e successivamente raccolte dai partner locali per essere trasferite ogni quattro mesi in centri di stoccaggio. Novo Nordisk sposta poi i prodotti in Danimarca, annualmente, per completare il ciclo di recupero trasformandoli in materie prime secondarie. Attualmente, le penne monouso possono essere riciclate fino all’85%.
Un aspetto cruciale emerso durante l’incontro è che le nuove sfide della sostenibilità possono essere affrontate solo attraverso una sinergia tra tutti i soggetti coinvolti nel sistema – istituzioni, aziende, comunità – in grado di generare risultati concreti e replicabili. In questo contesto, ReMed viene considerato un modello di come un’azienda possa operare come “partner di sistema”, interagendo con stakeholder, cittadini e comunità per accelerare il cambiamento verso un futuro più equo, giusto e sostenibile.
“Il Parlamento ha la capacità e il dovere di facilitare la sostenibilità: iniziative come ReMed dimostrano che la cooperazione tra settore pubblico e privato genera valore reale per ambiente, salute e comunità”, ha dichiarato Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati e promotore dell’iniziativa. “L’economia circolare applicata alla salute trasforma i rifiuti in risorse. Ora è fondamentale garantire continuità e un quadro normativo che supporti progetti scalabili, poiché la nostra priorità rimane il miglioramento della qualità dell’ambiente e della vita dei cittadini: è un invito all’azione collettiva, perché da soli non basta”, ha aggiunto.
Dopo l’avvio pilota nel 2024 in Emilia-Romagna (Bologna, Parma), Piemonte (Torino, Novara) e Lombardia (Varese), il progetto entrerà in una fase di espansione che nel 2026 comprenderà alcune delle principali città italiane – Roma, Milano, Bari, Napoli – e comprenderà anche Rimini, Modena, Ferrara, Imola e Cuneo, con l’obiettivo di raggiungere una copertura capillare entro la fine del 2027.
“Trasformare un dispositivo medico da potenziale rifiuto a risorsa grazie alla rete capillare delle nostre farmacie dimostra che la collaborazione tra istituzioni locali e aziende visionarie come Novo Nordisk è la chiave per superare le sfide della sostenibilità”, ha commentato Gaetano Manfredi, Presidente Anci e Sindaco di Napoli. “Come sindaci, ci impegniamo a fare delle città laboratori di innovazione dove la cura della persona e quella dell’ambiente procedono di pari passo. L’adesione di Napoli al progetto ReMed non è solo una decisione ambientale, ma un atto di responsabilità verso la salute dei nostri cittadini e il futuro del territorio”.
Le farmacie e i farmacisti rivestono un ruolo fondamentale, essendo il punto di contatto quotidiano tra il sistema sanitario e i cittadini. “I farmacisti stanno assumendo sempre più un ruolo di primo piano nella sostenibilità, poiché sono a contatto con le persone e li guidano verso comportamenti responsabili”, ha affermato Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI). “Promuovere una gestione responsabile dei dispositivi significa agire concretamente per la salute e l’ambiente. La partecipazione dei farmacisti al progetto contribuisce alla diffusione della cultura della sostenibilità, partendo dai gesti quotidiani che coinvolgono l’intera comunità”.
Infine, l’iniziativa ha lanciato un messaggio importante: la sostenibilità richiede un dialogo strutturato tra pubblico e privato, e un contesto in cui le politiche e le normative agevolano la replica su larga scala dei modelli efficaci, valorizzando la capacità delle comunità di “fare squadra” per conseguire obiettivi ambientali e sociali, contribuendo così a contrastare gli effetti delle malattie croniche sui pazienti e sui territori.
“Salute e ambiente sono interconnessi: molte malattie croniche, come il diabete, sono influenzate da fattori esterni al sistema sanitario”, ha evidenziato Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia. “Pertanto, prendersi cura delle persone implica anche ridurre l’impatto ambientale delle cure. In Novo Nordisk, questo impegno si traduce in innovazione terapeutica e azioni concrete come ReMed, un progetto che applica l’economia circolare al settore sanitario e che oggi, in occasione dell’Earth Day, viene lanciato su scala nazionale. ReMed fa parte della nostra strategia globale Circular for Zero e nasce dalla collaborazione tra istituzioni, territori, professionisti della salute e pazienti: solo con un’azione condivisa possiamo costruire un futuro sostenibile per la salute delle persone e del pianeta”.
-foto ufficio stampa Novo Nordisk –
(ITALPRESS).

Fonte notizia

Related Post