Protesi di Anca e Ginocchio a Genova: Modello SSD per Dimissioni in 24 Ore

Protesi di Anca e Ginocchio a Genova: Modello SSD per Dimissioni in 24 Ore

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“Questo progetto – afferma Monica Calamai, direttrice generale di Aom Liguria – rappresenta un cambiamento significativo nell’innovazione organizzativa e clinica dei nostri ospedali. Le dimissioni entro 24 ore non implicano una diminuzione dell’assistenza, ma piuttosto un approccio più moderno, personalizzato e sicuro, realizzato attraverso l’integrazione di competenze chirurgiche, anestesiologiche, infermieristiche e riabilitative. Questo si traduce per i pazienti in un recupero più rapido dell’autonomia e un rapido ritorno a casa, mentre per il sistema sanitario significa un utilizzo ancora più mirato delle risorse disponibili, mantenendo alti standard qualitativi delle cure. Esistono diversi centri nel mondo, negli Stati Uniti e in Irlanda, che hanno già adottato questo protocollo e dimostrano l’eccellenza del percorso tramite indicatori di sicurezza, risultati clinici, soddisfazione del paziente ed efficienza organizzativa, così come il controllo dei costi”. Ogni anno in provincia di Genova si svolgono 3.549 interventi di artroprotesi, tra cui 1.913 protesi d’anca e 1.636 protesi di ginocchio, numeri che evidenziano quanto questa chirurgia sia strategica per il sistema sanitario e quanto sia fondamentale adottare modelli organizzativi sempre più avanzati ed efficienti.

Il modello SSD ha origine negli Stati Uniti e sarà l’Orthopedic Associates Surgical Center (OASC) del gruppo Orthopedic Associates of Hartford (OAH) con sede nel Connecticut a guidare il percorso formativo specialistico. “Non intendiamo introdurre in Italia una nuova tecnica chirurgica” – chiarisce Pietro Memmo, presidente della Orthopedic Associates di Hartford -. I professionisti di Aom possiedono già competenze cliniche di alta qualità. Possiamo offrire un modello organizzativo consolidato negli Stati Uniti, con quindici anni di esperienza per attivare la chirurgia ortopedica ambulatoriale per protesi d’anca e ginocchio in un solo giorno di degenza. Si tratta di riprogettare, per un target specifico di pazienti, l’intero iter di assistenza: prima, durante e dopo l’intervento. Per noi, la sicurezza e la qualità dell’intervento, la riduzione delle complicanze e delle infezioni ospedaliere sono la nostra massima priorità”. Il nuovo percorso scaturisce dall’evoluzione dei programmi di Enhanced Recovery After Surgery (ERAS) e integra le tecniche chirurgiche, anestesiologiche e riabilitative più avanzate. L’obiettivo non è semplicemente accorciare il tempo di ospedalizzazione, ma ripensare l’intero percorso di cura, dalla selezione del paziente alla preparazione preoperatoria, dal controllo ottimale del dolore alla mobilizzazione precoce, fino al monitoraggio post-dimissione.

Il paziente viene accompagnato lungo un percorso multidisciplinare personalizzato, che consente un recupero funzionale più veloce, una diminuzione dei rischi associati a lunghe degenze e un ritorno anticipato nel proprio ambiente domestico, mantenendo alti standard di qualità e sicurezza. “Per assicurare il successo del progetto” – conclude Calamai – è previsto un percorso formativo specifico per i professionisti coinvolti, creando un’équipe multidisciplinare dedicata che seguirà tutte le fasi del nuovo modello organizzativo”.

– foto xa8/Italpress –

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