“Per noi, il welfare rappresenta una tradizione consolidata: abbiamo intrapreso questo percorso già nel primo dopoguerra, grazie ai leader che mi hanno preceduto alla guida di A2a. Riteniamo che questa sia una responsabilità significativa che abbiamo già assunto come Gruppo. Siamo la prima life company a lanciare un piano di incentivazione per i nostri dipendenti e abbiamo introdotto un piano dedicato alla genitorialità”. Queste sono le parole di Roberto Tasca, presidente di A2a, durante l’evento ‘WelLfare. Il Welfare fa davvero bene’, organizzato da A2a per discutere dei servizi di welfare, dei Premi di produttività e del nuovo piano di azionariato diffuso, presentati a Milano.
“In un periodo in cui il Paese affronta diverse problematiche economiche e sociali, con stipendi che sono spesso insufficienti, desideriamo affrontare queste sfide sostenendo i nostri dipendenti e la comunità in cui operiamo, pur riconoscendo i nostri limiti e la volontà di agire” – spiega Tasca. – “Non è un caso che oggi siano presenti i sindaci di Milano e Brescia, le due città che rappresentano il nostro Gruppo. Ritengo che sia un’alleanza perfetta per affrontare un problema concreto del nostro Paese”.
“Il piano sulla genitorialità che abbiamo implementato prevede un sostegno economico per i dipendenti che diventano genitori, supportandoli da 1 a 18 anni: offriamo 3250 euro al momento della nascita, distribuiti nel tempo. Questo piano avrà durata di 12 anni – sottolinea – Abbiamo introdotto questa iniziativa per incentivare i nostri dipendenti, offrendo per tre anni un valore di 500 euro in azioni. Questo permette a chi lavora con noi di sentirsi partecipe dei risultati economici e dell’andamento del titolo azionario”.
“Intraprendiamo questa iniziativa con una forte assunzione di responsabilità: non si tratta di un obbligo né di una legge, ma di una testimonianza del nostro impegno verso la comunità, soprattutto in momenti come questo. Riteniamo che essere attivi in un contesto comunitario significhi anche prendersi carico di tali responsabilità”, conclude il presidente di A2A.
