Piantedosi al Giuramento del 113° Bis e del 114° Corso Commissari della Polizia di Stato

Piantedosi al Giuramento del 113° Bis e del 114° Corso Commissari della Polizia di Stato

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Il Ministro: «La sicurezza è fondamentale per permettere ai cittadini di esercitare pienamente i propri diritti»

Questa mattina, 275 nuovi commissari della Polizia di Stato hanno prestato giuramento solenne presso l’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” a Roma. Si tratta dei membri del 113° bis e del 114° corso di formazione della Scuola Superiore di Polizia.

Alla cerimonia hanno partecipato il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il Capo della Polizia Vittorio Pisani.

Un momento centrale dell’evento è stato il passaggio simbolico dalla fase di formazione all’ingresso nei ruoli operativi, tema che ha caratterizzato l’intervento del Ministro.

«Oggi è una giornata di grande importanza» ha affermato il Ministro, sottolineando che «con la conclusione del corso finisce il periodo in cui la responsabilità principale era l’apprendimento. Da domani sarete chiamati a mettere in pratica le competenze acquisite, affrontando incarichi che vi porteranno a prendere decisioni concrete, spesso complesse, in una realtà caratterizzata da una crescente complessità. Penso all’intelligenza artificiale, alla sicurezza cibernetica, ma ancor prima alle trasformazioni demografiche, economiche e culturali che coinvolgono le nostre comunità».

«La formazione che avete ricevuto è senza dubbio una solida base di partenza – ha proseguito Piantedosi – ma l’evoluzione continua del contesto sociale, le innovazioni tecnologiche e le nuove dinamiche del crimine richiederanno un costante aggiornamento professionale e renderanno l’apprendimento permanente un elemento essenziale nella vostra professionalità. La sicurezza non è separata dagli altri diritti; al contrario, essa rappresenta una condizione necessaria affinché i cittadini possano vivere pienamente i propri diritti, partecipare alla vita comunitaria, intraprendere attività economiche e costruire relazioni sociali in un contesto di fiducia e legalità. Ecco perché il lavoro della Polizia di Stato è così delicato».

Infine, il Ministro ha ricordato il sacrificio di coloro che hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere, un sacrificio simbolicamente rappresentato dalla “Teca Quarto Savona 15”, l’auto su cui viaggiava il giudice Falcone, insieme alla moglie e ai poliziotti della scorta, distrutta nella strage di Capaci, e presente all’esterno dell’Auditorium.

Alla conclusione della cerimonia, il Ministro ha consegnato la sciarpa tricolore ai neocommissari, insieme al Capo della Polizia.

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