Questa iniziativa fa parte del piano di rilancio instaurato dalla Regione per uno dei settori emblematici dell’agricoltura emiliano-romagnola, che ha affrontato diverse sfide negli ultimi anni, come gelate tardive, grandinate, alluvioni, siccità e malattie delle piante, tutte fattori che hanno impattato la produzione e i consumi. Il nuovo bando per la promozione si aggiunge al piano operativo avallato dalla Giunta regionale lo scorso luglio, stanziando 600mila euro per le aziende agricole in regola con le norme della Pera dell’Emilia-Romagna Igp. I contributi sono finalizzati a coprire i costi associati alla certificazione e incentivare l’aumento della produzione certificata, raggiungendo fino a 200 euro per ettaro, con un massimo di 5mila euro per azienda.
“Con questo nuovo bando proseguiamo con la strategia di rinascita che coinvolge tutto il settore della Pera dell’Emilia-Romagna Igp” afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi. Dopo aver assistito direttamente le aziende nel processo produttivo con il contributo per ettaro destinato alla certificazione, ora ci concentriamo sulla promozione del prodotto per rinforzarne la visibilità nei mercati nazionali e internazionali, e per far conoscere maggiormente la qualità, l’origine e il valore della Pera dell’Emilia-Romagna Igp, uno dei nostri prodotti più rappresentativi nel settore ortofrutticolo. Con questi due strumenti sinergici, puntiamo a sostenere un settore che ha subito gravi danni a causa dei cambiamenti climatici e delle malattie vegetali, assistendolo nel consolidamento della produzione certificata e nell’apertura di nuove opportunità commerciali, sia in Italia che all’estero.”
In merito al bando per i contributi alle iniziative di promozione, le attività finanziate dovranno avere un carattere collettivo e riguardare esclusivamente la Pera dell’Emilia-Romagna Igp, senza fare riferimento a specifiche aziende o marchi commerciali. Tra le spese ammissibili figurano l’iscrizione e allestimento di stand fieristici, la creazione di materiali informativi e campagne promozionali, oltre alla diffusione di informazioni scientifiche e nutrizionali sul prodotto certificato.
Il bando è rivolto ai consorzi di tutela delle Dop e Igp, ai consorzi di promozione economica, alle associazioni rappresentative del settore biologico e ai consorzi di secondo livello come previsti dalla normativa regionale. I contributi per ettaro previsti dal programma operativo mirano a coprire i costi aziendali associati all’adesione delle aziende agricole al regime di qualità della Pera dell’Emilia-Romagna Igp e sono concessi in regime ‘de minimis’ in base all’area iscritta nel sistema di controllo della Igp alla data del 20 maggio 2026.
Questa scadenza si applica anche alle aziende già registrate nel sistema, che devono confermare la loro partecipazione per il 2026. L’accesso al contributo di 200 euro per ettaro è comunque condizionato dalla coltivazione di un’area dedicata alla produzione della Pera dell’Emilia-Romagna Igp pari ad almeno un ettaro. L’importo massimo di aiuto non può superare i 5mila euro per azienda.
Le domande per il sostegno devono essere inviate entro il 10 settembre 2026 al Settore Innovazione e promozione del sistema agroalimentare tramite il sistema informativo Siag, attraverso i Caa o come utente internet esclusivamente con firma digitale. Le domande cartacee non saranno accettate. La Pera dell’Emilia-Romagna Igp è uno dei frutti rappresentativi della regione e un orgoglio dell’agricoltura italiana. In Emilia-Romagna viene prodotto circa il 60% della produzione nazionale, inclusa la pregiata varietà settembrina Abate Fetel, di cui l’Italia è il principale produttore a livello mondiale.
-Foto Regione Emilia-Romagna-
