Panetta a Bangkok: L'IA come strumento chiave per la missione della Banca Mondiale

Panetta: “200 milioni di euro di danni da eventi estremi nel 2025, necessaria la resilienza. Adattarsi è più vantaggioso delle ricostruzioni ripetute.”

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“Ciò che un tempo era visto principalmente come una minaccia per le generazioni future sta già avendo un impatto sulle condizioni economiche e finanziarie”, ha rimarcato Panetta, aggiungendo che “alcuni danni climatici sono ormai inevitabili e ciò rende la resilienza sempre più cruciale”.

“Il rischio climatico non deve essere considerato come un semplice obbligo di compliance, ma deve essere integrato nella valutazione dei rischi di credito, di mercato, operativi e assicurativi”, ha messo in guardia il Governatore.

Panetta ha infine sottolineato l’importanza degli investimenti in prevenzione. “L’adattamento è generalmente meno costoso rispetto alle ricostruzioni ripetute”, ha affermato, aggiungendo che “i nostri sistemi economici e finanziari devono essere in grado di gestire gli shock climatici senza permettere che tali eventi si trasformino in crisi più ampie”.

“Una grande porzione delle perdite derivanti da catastrofi naturali rimane non assicurata e questa lacuna di protezione lascia famiglie e imprese vulnerabili a gravi difficoltà, costringendo i governi a intervenire ex-post con costi fiscali significativi. L’assicurazione è un elemento fondamentale della resilienza climatica e il suo ruolo va oltre il semplice risarcimento delle perdite”, ha fatto notare Panetta, spiegando che “quando i rischi sono adeguatamente valutati, la copertura incentiva la prevenzione, fornendo motivazioni finanziarie per ridurre l’esposizione”. Secondo il Governatore, “ridurre il divario di protezione richiede un approccio multilivello che combini assicurazioni private, riassicurazione, garanzie pubbliche e mercati dei capitali”, dove “lo Stato funge da supporto per eventi estremi che oltrepassano le capacità del mercato privato”. In questo contesto, Panetta ha ricordato che “per limitare la dipendenza dagli aiuti statali ex-post, l’Italia ha recentemente introdotto l’obbligo di assicurazione per alluvioni, terremoti e frane per le imprese non agricole, sostenuto da una garanzia pubblica.” “L’obiettivo di questi programmi”, ha concluso il Governatore, “è evitare che le perdite ricadano interamente su coloro che sono meno in grado di sostenerle o che possano minacciare l’intero sistema finanziario”.

“L’intelligenza artificiale può migliorare i modelli climatici e i sistemi di allerta precoce, ma il progresso tecnologico comporta dei costi. L’espansione dei data center sta aumentando la richiesta di energia, acqua e risorse critiche”, ha avvertito Panetta, sottolineando che “queste pressioni devono essere gestite affinché l’innovazione digitale rafforzi la resilienza senza creare nuove vulnerabilità economiche e sociali”. “I nuovi strumenti non possono sostituire dati affidabili, modelli robusti o il giudizio umano”, ha concluso il Governatore, “ma se utilizzati con cautela possono migliorare la nostra capacità di anticipare gli shock prima che i rischi si concretizzino”.

– Foto Ipa Agency-

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