Il Commissario straordinario Paola Spena ha dichiarato: «Questo rappresenta un segnale tangibile della presenza dello Stato contro ogni logica criminale».
Due beni confiscati alla criminalità organizzata sono stati restituiti alla comunità, destinati a diventare spazi di inclusione, ascolto e supporto per donne vittime di violenza e per chi vive in situazioni di disagio. Questo è il significato dell’inaugurazione avvenuta ieri a Palermo di due nuove strutture dedicate a queste categorie fragili, realizzate grazie agli investimenti gestiti dal Commissario straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati, Paola Spena.
I due progetti hanno un valore complessivo superiore a 1,3 milioni di euro e fanno parte di un programma più ampio di recupero dei beni confiscati dal comune di Palermo, che comprende sei immobili con un investimento totale di circa 9 milioni di euro.
In particolare, è stata creata una struttura destinata ad attività di agricoltura sociale e laboratori creativi per ragazzi, persone con disabilità e donne vittime di violenza, con percorsi mirati allo sviluppo di competenze relazionali e trasversali. La seconda struttura, invece, ospiterà uno sportello dedicato all’ascolto e al supporto lavorativo per le donne vittime di violenza, attraverso programmi di formazione personalizzati e iniziative di autoimprenditorialità nel settore alimentare.
“Con la restituzione ai cittadini di Palermo dei beni confiscati oggi inaugurati, vogliamo inviare un messaggio chiaro della presenza dello Stato sul territorio, dimostrando la forza della legalità e dei diritti contro ogni forma di criminalità”, ha affermato il Commissario Spena. Ha poi sottolineato come immobili un tempo simbolo di marginalità e violenza ora diventino spazi di accoglienza e speranza, evidenziando il valore simbolico di intitolare uno dei centri a “Il Sorriso di Sara”, giovane vittima di femminicidio, come segno concreto di vicinanza e supporto per le donne che subiscono violenza.
Alla cerimonia hanno partecipato anche il prefetto di Palermo Massimo Mariani, il sindaco Roberto Lagalla, i vertici provinciali delle Forze dell’ordine e i rappresentanti delle associazioni del Terzo settore che gestiranno le strutture.
