Neya pianta mangrovie in Madagascar su 2.500 ettari, equivalenti a 3.300 campi da calcio.

Neya pianta mangrovie in Madagascar su 2.500 ettari, equivalenti a 3.300 campi da calcio.

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Neya, la società benefit del Gruppo Mundys impegnata nella lotta contro il cambiamento climatico, avvia la seconda fase del progetto Ma Honko in Madagascar, focalizzandosi sul ripristino delle mangrovie lungo le coste del Paese. L’obiettivo è quello di recuperare ecosistemi degradati, migliorare la biodiversità e assorbire anidride carbonica dall’atmosfera, coinvolgendo le comunità locali. Dopo il lancio della prima fase, avvenuto a dicembre 2025, il progetto entra in una nuova fase che ampliará l’area d’intervento da 500 ettari, dove sono già stati avviati progetti di riforestazione nelle regioni di Sofia e Melaky, a oltre 2.400 ettari, estendendosi al nord del Madagascar. Le mangrovie sono tra gli ecosistemi più efficienti nel catturare e immagazzinare carbonio, trattenendo quantità significative di CO₂ nella biomassa e nei suoli costieri. L’ampliamento a 2.400 ettari, pari a 3.300 campi di calcio, aumenterà la capacità di assorbimento e stoccaggio del carbonio delle aree coinvolte, con un totale stimato di circa 755.000 tonnellate di CO₂ rimosse in un arco di vent’anni. Oltre a combattere i cambiamenti climatici, Ma Honko aiuta a proteggere le coste dall’erosione, promuove la conservazione degli habitat naturali e crea opportunità economiche per le comunità locali con attività di vivaio, piantumazione, pesca e apicoltura. (VIDEO)

Dalla fondazione di Neya, durante la prima fase del progetto, sono stati già ripristinati 272 ettari, ovvero oltre il 54% dell’obiettivo iniziale, grazie alla piantumazione di mangrovie nelle regioni di Sofia e Melaky. Sono stati creati 847 vivai e piantati quasi 1,8 milioni di esemplari. Gli interventi seguono una metodologia basata sui cicli di marea, che permette alle giovani piante di beneficiare di un’irrigazione naturale, facilitandone l’attecchimento e la crescita. Il progetto, oltre agli obiettivi climatici, integra anche una forte componente di tutela della biodiversità: il monitoraggio ha confermato la presenza di specie endemiche e minacciate nell’area, come l’ibis sacro malgascio e l’airone del Madagascar, entrambe considerate “in pericolo” nella Lista Rossa dell’IUCN (International Union for Conservation of Nature). Realizzato con la collaborazione di partner locali, il piano di ripristino è sviluppato secondo gli standard internazionali Gold Standard.

I benefici ambientali derivanti dall’iniziativa sono parte integrante del percorso di decarbonizzazione e della strategia di sostenibilità del Gruppo Mundys. In questo contesto, il progetto contribuisce agli obiettivi del Climate Action Plan del Gruppo, uno dei primi nel settore delle infrastrutture di trasporto, volto a promuovere la transizione energetica e la decarbonizzazione progressiva delle attività lungo l’intera catena del valore, con l’obiettivo di azzerare le emissioni nette dirette (Scope 1 e 2) entro il 2040. In continuità con la prima fase, il progetto prevede il reinvestimento di parte dei benefici economici sul territorio a sostegno delle comunità locali. Le attività coinvolgeranno personale e lavoratori delle aree interessate, contribuendo così a creare competenze e opportunità di reddito. Le operazioni di riforestazione continueranno nel 2026 e 2027, con nuove piantumazioni previste durante l’anno, in base alle condizioni climatiche e stagionali, fino al completamento delle aree coinvolte nella nuova fase di sviluppo. “Ma Honko è un progetto che si evolve insieme alle comunità che lo rendono possibile. L’inizio della seconda fase conferma l’efficacia del lavoro svolto finora e ci consente di ampliare il nostro contributo agli obiettivi di decarbonizzazione del Gruppo Mundys, generando al contempo benefici concreti per il territorio”, ha affermato Ruggero Poli, CEO di Neya.

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